Area Comunicazione http://areacomunicazione.policlinico.unina.it Web Magazine dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" Tue, 07 Apr 2020 14:37:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.0.29 TELESALUTE: al Policlinico Federico II prendono il via le visite a distanza anche per le persone con diabete http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37655-telesalute-al-policlinico-federico-ii-prendono-il-via-le-visite-a-distanza-anche-per-le-persone-con-diabete/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37655-telesalute-al-policlinico-federico-ii-prendono-il-via-le-visite-a-distanza-anche-per-le-persone-con-diabete/#comments Tue, 07 Apr 2020 14:34:35 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=37655 misurazione del diabete tramite punturaDa oggi tutti i pazienti con Dabete di Tipo 1, Tipo 2, Piede Diabetico o Diabete in Gravidanza del Policlinico Federico II, potranno essere seguiti attraverso visite a distanza rese possibili grazie al servizio di telemedicina TELESALUTE, che consente di garantire le attività di telemonitoraggio e di gestione della terapia, la rimodulazione dei piani terapeutici, nonché il supporto psicoeducativo dei pazienti con Diabete attraverso le videochiamate con le piattaforme Skype o Zoom Meeting.

Nella gestione dell’emergenza legata al coronavirus, nessun paziente con Diabete verrà abbandonato al proprio destino” sottolinea la prof.ssa Angela Albarosa Rivellese, responsabile della UOC di Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, commentando l’avvio dell’innovativo sistema di telemedicina pensato dalla Regione Campania per garantire assistenza adeguata a categorie fragili di malati cronici, come appunto le persone con Diabete, per preservarli dall’esposizione al rischio di contagio.

La fluidità con la quale i medici di base e gli stessi pazienti stanno rispondendo in questi giorni alla nostra proposta di TELESALUTE – prosegue la prof.ssa Rivellese -, conferma quanto sia fondamentale per queste persone poter contare sulla rete di supporto di cui sempre si sono avvalse. Presso il nostro Servizio abbiamo avuto modo di sperimentare l’efficacia del teleconsulto già dai primi giorni dell’emergenza COVID, quando per i nostri pazienti in terapia con tecnologie avanzate che sono abitualmente seguiti con assistenza di gruppo, avevamo attivato i primi servizi di telemedicina: avere il supporto del ‘gruppo’ in questi momenti in cui l’isolamento sociale acuisce il senso di solitudine, il peso legato alla gestione della patologia e l’ansia per la propria salute, è stato importante per tutti loro. Questa pandemia sta mettendo a dura prova ciascuno di noi, ma ci sta anche accomunando in un sorprendente spirito di resilienza e ci sta dando l’opportunità di sperimentare nuove modalità assistenziali: i servizi di telemedicina in questi giorni stanno aiutando i nostri pazienti ad aderire con la massima attenzione alle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, con enorme vantaggio per tutta la comunità. Passata questa emergenza, avremo la possibilità di riflettere sui nostri modelli di cura anche alla luce di questo”.

Per effettuare la prenotazione di una visita di controllo a distanza per pazienti che già afferiscono ai nostri ambulatori è necessario inviare un’impegnativa di “Visita Diabetologica di Controllo” con codice 89.01 inserendo nella motivazione “TELESALUTE” agli indirizzi mail uostecnologie.federicoii@gmail.com oppure diabetologiafedericoii@gmail.com.

Per effettuare la prenotazione di una prima visita a distanza per pazienti che afferiscono per la prima volta al nostro servizio è necessario inviare al CUP un’impegnativa di “Visita Diabetologica” con codice 89.07 a mezzo fax allo 081.7462722 oppure all’indirizzo mail cup.aou@unina.it (per informazioni si può contattare il CUP allo 081.7464418/19/20/21 dal lunedì al venerdì, dalle 12:30 alle 16:30).

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo staff della Diabetologia allo 081.7464978 tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 14:00 oppure inviare una mail agli indirizzi di posta elettronica: uostecnologie.federicoii@gmail.com oppure diabetologiafedericoii@gmail.com.

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TELESALUTE: il servizio di telemedicina del Policlinico Federico II per i giovani pazienti neuropsichiatrici in terapia farmacologica http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37621-telesalute-il-servizio-di-telemedicina-del-policlinico-federico-ii-per-i-giovani-pazienti-neuropsichiatrici-in-terapia-farmacologica/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37621-telesalute-il-servizio-di-telemedicina-del-policlinico-federico-ii-per-i-giovani-pazienti-neuropsichiatrici-in-terapia-farmacologica/#comments Mon, 06 Apr 2020 14:47:40 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=37621 prof bravaccio

L’emergenza legata al Coronavirus sta mettendo a dura prova le strutture sanitarie e i pazienti su più fronti: è infatti necessario garantire assistenza ai pazienti con Covid 19 senza privare di cure quanti combattono contro altre patologie. È questo il caso dei bambini con disabilità gravi, dei ragazzi con gravi disturbi della condotta alimentare, esordi di schizofrenia, tentati suicidi.

L’emergenza psichiatrica esiste – sottolinea la prof.ssa Carmela Bravaccio, responsabile della UOSD di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli –. Esiste da sempre. Pochi la vogliono vedere. Ed esiste quella dell’età evolutiva, un’emergenza silenziosa, strisciante, che dura tutto l’anno e che spaventa, perché restituisce un senso di impotenza difficile da fronteggiare nella quotidianità. È un’emergenza che l’isolamento lo crea a prescindere e non perché ci sia bisogno di distanze di sicurezza. È un’emergenza che migliorerebbe, anzi, se ci fossero meno distanze, meno barriere, ma così non è. E in tempi di COVID-19, i ‘nostri ragazzi’ ci sono, ci sono sempre, non scompaiono, ma purtroppo rischiano di peggiorare. Non è difficile capire il perché. Proviamo a guardare quello che sta accadendo attraverso gli occhi di un bambino che non sa leggere la realtà, che non si rende conto di quello che succede, che si spaventa perché non ha come proteggersi con i sogni, o di un ragazzo che si rifiuta di sostenere il peso percepito della propria sofferenza, che subisce senza poter fare nulla. Ecco, questo è quanto più prossimo alla patologia neuropsichiatrica dell’età evolutiva. Che tradotto in un comportamento di un bambino con disabilità, può voler dire dare testate nel muro quando vuole uscire di casa per una passeggiata. Che tradotto in pensieri di un adolescente, può voler dire ‘Non sento più niente’, ‘Non voglio più vivere’. Adesso che tutti siamo messi a dura prova dall’isolamento, dalla paura del contatto con l’altro, dalla difficoltà di interazione, forse siamo più in grado di sperimentare empaticamente tutta l’angoscia pervasiva di questi giovanissimi e delle loro famiglie, tutte le difficoltà che stanno incontrando”, conclude la Bravaccio.

Per rispondere a questa emergenza nell’emergenza, che rischia di travolgere circa duecentomila famiglie nella nostra Regione, il Servizio di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Federico II continua ad essere in prima linea nella rete dell’emergenza psichiatrica in età evolutiva, assicurando ricoveri e visite ambulatoriali ai bambini e ragazzi della Campania con disturbi neuropsichiatrici in condizioni cliniche d’urgenza.

Inoltre, tutti i giovani pazienti affetti da disturbi neuropsichiatrici in terapia psicofarmacologica possono essere seguiti attraverso visite neuropsichiatriche a distanza grazie al servizio di telemedicina TELESALUTE  che consente (attraverso la piattaforma Skype) di garantire le attività di telemonitoraggio e di gestione della terapia, la rimodulazione dei piani terapeutici, nonché il supporto psicoeducativo e psichico dei pazienti e dei caregivers.

Per effettuare la prenotazione di una visita di controllo a distanza per pazienti in terapia psicofarmacologica che già afferiscono ai nostri ambulatori è necessario inviare un’impegnativa di “VISITA NEUROPSICHIATRICA DI CONTROLLO” con codice 89.01 inserendo nella motivazione “TELESALUTE” all’indirizzo mail uopsichiatriainfantile@unina.it.

Per effettuare la prenotazione di una prima visista neurospichiatrica a distanza per pazienti in terapia psicofarmacologica che afferiscono per la prima volta al nostro servizio è necessario inviare al CUP un’impegnativa di “VISITA NEUROPSICHIATRICA INFANTILE” con codice 89.7 a mezzo fax allo 081.7462722 oppure all’indirizzo mail cup.aou@unina.it.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il CUP allo 081.7464418/19/20/21 dal lunedì al venerdì, dalle 12:30 alle 16:30.

Proseguono, inoltre, le attività di telemedicina rivolte a tutti i pazienti affetti da disturbi del neurosviluppo, disturbi neurologici e psichiatrici dell’età evolutiva al fine di a garantire la continuità assistenziale e sostenere le famiglie nel proseguimento delle cure, fornendo anche materiale di supporto alla strutturazione della giornata e alla gestione emotiva legata alle limitazioni agli spostamenti:

- Supporto via collegamento skype tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 13:00 alle 16:00 all’indirizzo npia.unina;
Supporto telefonico allo 081.7464598 tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 8:30 alle 13:00

Per ulteriori informazioni è possibile contattare lo staff della Neuropsichiatria Infantile allo 081.7464598 tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 8:30 alle 16:00 oppure inviare una mail all’indirizzo uopsichiatriainfantile@unina.it.

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Le visite saranno effettuate secondo la modalità scelta dalla famiglia (videochiamata, telefonata, mail). Per effettuare la prenotazione di una visita è necessario inviare un’impegnativa di “visita diabetologica di controllo”, con codice 89.01, inserendo nella motivazione “TELESALUTE” all’indirizzo mail polipedamb100@gmail.com.

Per ulteriori informazioni è possibile telefonare allo 081.7463388, dalle 8:30 alle 14:00, dal lunedì al venerdì, oppure inviare una mail all’indirizzo diabetoped.aou@unina.it.

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La Giornata Mondiale dell’Autismo ai tempi dell’emergenza Coronavirus http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37633-la-giornata-mondiale-dellautismo-ai-tempi-dellemergenza-coronavirus/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37633-la-giornata-mondiale-dellautismo-ai-tempi-dellemergenza-coronavirus/#comments Thu, 02 Apr 2020 12:21:12 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=37633 giornata_autismoLa Giornata Mondiale dell’Autismo ci invita a distogliere per un attimo lo sguardo dai reparti in cui si sta combattendo una battaglia senza sosta contro il Coronavirus e ad ampliare il pensiero verso persone che presentano una forma di disabilità peculiare, che intacca il corpo, la mente, le relazioni e le emozioni.

Garantire la Costituzione, significa rimuovere ogni barriera che limiti i diritti delle persone con disabilità, ha detto il Presidente della Repubblica. E forse in questi giorni in cui le misure di distanziamento sociale stanno facendo sperimentare a ciascuno di noi la paura del contatto con l’altro e il peso della segregazione, è più facile comprendere empaticamente come l’isolamento delle persone con Autismo non sia accettabile e quanto sia fondamentale trovare forme e modi che consentano di migliorarne l’inclusione sociale, affinché nell’infanzia, nell’adolescenza o nell’età adulta non vengano dimenticate, nascoste o ignorate.

E forse in questi giorni, in cui ciascuno di noi percepisce quanto la vita dei propri cari dipenda dall’efficienza del Sistema Sanitario, quanto la propria sopravvivenza sia fortemente legata alla disponibilità di terapie innovative, quanto contino davvero i protocolli scientificamente validati, ci risulta più evidente quanto sia vitale mettere in campo tutte le risorse raccomandate dalla Scienza per garantire un’assistenza che garantisca la miglior Qualità di Vita alle persone con Autismo: è uno dei banchi di prova su cui si misurerà la civiltà del nostro Paese.

E forse in questi giorni, in cui un nemico subdolo e invisibile ha minato tutte le nostre certezze, facendoci comprendere quanto siano fragili i sistemi economici più solidi, quanto sia labile anche il Lavoro più stabile, quanto profondamente la nostra società sia costruita sul Lavoro, quanto il Lavoro rappresenti non solo il basilare mezzo di sostentamento per tutti ma anche uno strumento prezioso per l’affermazione di ognuno, comprendiamo meglio che  la vera scommessa è mettere tutti i cittadini nella condizione di offrire il proprio contributo alla società, guardando a tutti i  lavoratori, anche a quelli con disabilità, come ad una risorsa per il nostro Paese.

E forse oggi, se riusciremo per un attimo ad allargare lo sguardo ai monumenti del mondo che s’illumineranno di blu, ci renderemo conto che esiste un’emergenza silenziosa, strisciante, che dura tutto l’anno: sono i  ‘nostri ragazzi’, che non scompaiono in tempo di Coronavirus, che sono più spaventati e indifesi di noi tutti perché non sanno leggere la realtà, e che giorno dopo giorno rischiano di dissolversi a causa di un distanziamento sociale che dipende da noi, non dalla pandemia.

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Emergenza Coronavirus, l’UOC di Malattie Infettive Pediatriche del Policlinico Federico II HUB regionale per le gestione dei bambini Covid-19 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37556-emergenza-coronavirus-luoc-di-malattie-infettive-pediatriche-del-policlinico-federico-ii-hub-regionale-per-le-gestione-dei-bambini-covid-19/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37556-emergenza-coronavirus-luoc-di-malattie-infettive-pediatriche-del-policlinico-federico-ii-hub-regionale-per-le-gestione-dei-bambini-covid-19/#comments Mon, 30 Mar 2020 09:57:06 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=37556 IMG-20200326-WA0016Ha preso il via al Policlinico Federico II l’attività di cura e assistenza dei bambini campani con infezione da Sars-Cov-2. Il Dipartimento Materno Infantile della Regione Campania ha individuato la UOC Malattie Infettive Pediatriche dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II come HUB regionale per l’accoglienza e la gestione dei piccoli assistiti campani da 0 a 14 anni che dovessero contrarre l’infezione da Covid-19.

Sebbene i bambini presentino un decorso dell’infezione da Coronavirus più lieve rispetto agli adulti, con la possibilità di essere curati quasi sempre a casa, la Regione Campania ha voluto individuare un presidio dedicato per garantire l’assistenza pediatrica a tutti i bambini che potessero avere necessità di stretta osservazione medica. Ovemai un bambino con infezione da coronavirus richiedesse un’assistenza di tipo intensivistico (evenienza considerata estremamente improbabile) la struttura preposta è individuata nell’AORN Santobono.

Attualmente presso il centro HUB COVID pediatrico sono ricoverati due bambini di 2 e 6 mesi, affidati alle cure del team pediatrico diretto dal prof. Alfredo Guarino composto da pediatri con elevate competenze in infettivologia, infermieri pediatrici e specializzandi. I piccoli sono attualmente in buone condizioni cliniche e non presentano nessuna complicanza. Sotto osservazione anche la mamma diciassettenne del più piccolo.

L’HUB COVID Pediatrico è dotato di tre posti letto (ampliabili a cinque); ogni stanza è allestita per garantire la continua presenza della madre insieme al bambino. I bambini con sospetta infezione da Coronavirus vengono accolti in un’area dedicata della Pediatria dove si procede alla valutazione. Vengono successivamente trasferiti presso l’ala infettivologica COVID attraverso un percorso ad elevato livello di biocontenimento, pensato per precludere ogni possibilità di diffusione del virus  e per salvaguardare la salute e la sicurezza degli altri piccoli pazienti che afferiscono ai diversi settori del reparto.

Prosegue senza sosta l’opera di ampliamento dei posti letto disponibili presso il Policlinico federiciano.

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In sintonia con la Regione, il Policlinico Federico II ha portato avanti uno sforzo sempre più importante. Sotto la guida del Direttore generale Anna Iervolino, e grazie all’organizzazione della Direzione sanitaria e la disponibilità e professionalità dei professori universitari, del personale sanitario, degli uffici tecnici, amministrativi e dell’ingegneria clinica si è dato avvio ad ulteriori step di attivazioni. È nato così il percorso pediatrico e l’intero Edificio 18 è stato avviato a “palazzina dedicata al Covid”. Sono stati immessi altri 6 posti letto dedicati all’emergenza Covid (attivi da venerdì) e ieri sono stati attivati altri 5 posti letto di terapia intensiva, i quali arrivano così a 17.

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli ha quindi attivi allo stato 16 posti di malattie infettive dei quali 2 dedicati alle donne in gravidanza e positive al virus, 4 di terapia intensiva neonatale, 3 pediatrici e 1 sospetto Covid pediatrico, 6 per pazienti Covid adulti. Altri 12 posti letto saranno attivi dalla prossima settimana. Rispettando il cronoprogramma messo in piedi dalla Direzione generale sono stati completati i lavori di adeguamento e presto si avranno ulteriori 10 posti letto di terapia intensiva.

«Procediamo a passo spedito con nuove attivazioni. Non stiamo aprendo alberghi o case vacanza – spiega il direttore generale Anna Iervolino -. Parlare di posti letto significa organizzare assistenza ospedaliera e percorsi idonei a contenere il rischio di propagazione dell’infezione. Significa proteggere gli operatori e quanti ancora continuano ad utilizzare l’ospedale per le malattie croniche, come il diabete, la fibrosi cistica, il cancro, le malattie rare e così via. Ogni reparto ha zone filtro che sono determinanti, perché la sicurezza degli operatori dipende non solo dai dispositivi di protezione individuale (dpi) ma anche dall’organizzazione dei percorsi, che devono essere tali che anche l’operatore che assiste il paziente Covid non contamini altri ambienti».

Ecco perché i protocolli aziendali includono percorsi ben precisi. Gli operatori entrano in una zona filtro, poi in una stanza dove si indossano i dispositivi di protezione individuale. Quando si esce dalle stanze di degenza Covid si segue un altro percorso (cosiddetto sporco) che consente di abbandonare in sicurezza i dpi usati, ci si disinfetta e poi si esce per avere accesso alle altre zone di medicheria, osservazione, farmaci e così via. È importante sottolineare che tutti i reparti Covid finora attivati, sono separati da quelli comuni. Ascensori, accessi e così via, in modo che non vi sia contaminazione fra reparti.

Le attività per i cronici e gli oncologici continuano ed è essenziale garantire che questi pazienti fragili, in genere immunodepressi, non entrino in contatto con i pazienti Covid positivi. Tante, ad esempio, le donne (non positive al Covid) che hanno scelto di partorire al Policlinico, ben 42 parti negli ultimi 7 giorni, 90 negli ultimi 15 giorni, e ancora 4 nella notte appena trascorsa. Tanti gli interventi di ginecologia oncologici, gli interventi di IVG, la rete dell’infarto IMA sempre attiva e, anzi, spesso in sostegno del vicino Cardarelli, dove per la presenza del pronto soccorso in più occasioni si è stati costretti a sanificare e a interrompere le attività. Sempre attiva l’oncologia, sia medica che chirurgica.

«Purtroppo – conclude Anna Iervolino - questa epidemia ci lascerà ferite profonde nell’animo, nel ricordo delle persone che non ce l’avranno fatta. Ma speriamo che tutto il lavoro e i sacrifici di questi giorni possano garantire ai pazienti, Covid e non, le cure e l’assistenza necessari. Siamo a lavoro per questo, il nostro impegno continua».

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Maurizio Galderisi, l’addio ad un uomo e ad un professionista di grande valore http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37560-in-memoria-di-maurizio-galderisi/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37560-in-memoria-di-maurizio-galderisi/#comments Fri, 27 Mar 2020 12:06:21 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=37560 91031217_10218378685873242_3114588937348186112_nHo appreso con profondo dolore della scomparsa del prof. Maurizio Galderisi.

A nome mio e di tutto il Policlinico Federico II di Napoli voglio esprimere vicinanza alla famiglia di un uomo straordinario, che lascia un grande vuoto nelle vite di quanti hanno avuto l’onore di conoscerlo.

Maurizio Galderisi, cardiologo di fama internazionale, docente di Medicina Interna all’Università di Napoli Federico II e responsabile del Programma Infradipartimentale di Emergenze Cardiovascolari e Complicanze Onco-Ematologiche dell’Azienda Ospedaliera Universitaria lascia un vuoto incolmabile anche tra i colleghi del Dipartimento Assistenziale Integrato di Medicina Interna ad indirizzo specialistico che perdono una guida attenta, un amico sicuro e un uomo non solo capace di curare, ma anche di prendersi cura dei propri pazienti.

Anna Iervolino 
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Partorire in sicurezza ai tempi del Coronavirus: Policlinico Federico II HUB regionale Materno-Infantile per la gestione delle donne in gravidanza Covid-19 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37534-partorire-in-sicurezza-ai-tempi-del-coronavirus-policlinico-federico-ii-hub-regionale-materno-infantile-per-la-gestione-delle-donne-in-gravidanza-affette-da-covid-19/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37534-partorire-in-sicurezza-ai-tempi-del-coronavirus-policlinico-federico-ii-hub-regionale-materno-infantile-per-la-gestione-delle-donne-in-gravidanza-affette-da-covid-19/#comments Thu, 26 Mar 2020 14:58:51 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=37534 PHOTO-2020-03-26-10-50-21È avvenuto il primo parto da una donna con sospetto di infezione da Covid-19 al Policlinico Federico II.

La signora, una giovane della provincia di Caserta, è stata accolta presso la tenda di pre-triage del Pronto Soccorso Ostetrico, è stata immediatamente sottoposta al tampone naso-faringeo ed è stata poi trasportata presso la sala parto appositamente allestita per le pazienti in gravidanza potenzialmente infettate.

Tutto è andato per il meglio e la donna, assistita dall’equipe del DAI Materno-Infantile diretto da Fulvio Zullo e composta dalla ginecologa Gabriella Sglavo, dall’ostetrica Maria Pia Esposito, e dall’infermiera Rosalia Casillo, e dall’equipe del reparto di Neonatologia diretto da Francesco Raimondi e composta dalle neonatologhe Flavia RiccioStefania Zoccali,  e dalle infermiere pediatriche Giuseppina CimminoAnnalinda Catalano e Carmelinda Di Costanzo, ha dato alla luce un bel maschietto di quasi tre chili: mamma e figlio stanno bene e l’esito del tampone è risultato negativo.

Tutto ciò è stato reso possibile grazie al percorso dedicato che il Dipartimento Materno-Infantile della Regione Campania ha predisposto per permettere alle donne di partorire in assoluta sicurezza anche in caso di infezione da coronavirus. L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, infatti, è stata individuata, insieme all’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, come HUB regionale per la gestione e delle donne in gravidanza affetti da Covid-19: per questo sono stati attivati 4 posti riservati a tutte le donne gravide con infezione accertata da Covid-19 della regione, in modo da fornire un ulteriore supporto nella gestione dell’emergenza, permettendo alle donne di partorire in tranquillità e azzerando il rischio di un’ulteriore diffusione del contagio.

Attualmente infatti ci sono due percorsi separati, uno per le pazienti sane e un altro per quelle con sospetto di infezione pensati per evitare il contatto e il possibile diffondersi del virus all’interno del reparto: le donne che presentano i sintomi del Covid-19 sono accolte in una tenda di pre-triage per essere sottoposte al tampone e poi accompagnate in sale parto separate, distaccate in un altro edificio e con personale ostetrico esclusivamente dedicato, in modo da salvaguardare la salute e la sicurezza anche delle altre partorienti. Non c’è, infatti, alcun modo in cui le pazienti dei rispettivi percorsi possano entrare in contatto le une con le altre. 

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In caso di comparsa di sintomi tipici nei bambini - aumento di fame e sete, una sensibile perdita di peso e un frequente stimolo a urinare - la popolazione può rivolgersi al numero verde nazionale 800 170 019: sarà compito dell’operatore mettere l’utente in contatto con il Centro di Riferimento Regionale.

Tra questi il Centro di Diabetologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli  garantisce ricovero e visite ambulatoriali ai bambini affetti da diabete all’esordio. Anche nei giorni in cui gli sforzi del sistema sanitario locale e nazionale sono focalizzati nella lotta all’emergenza legata al Coronavirus, l’AOU Federico II è al servizio dei pazienti più fragili affetti da patologie croniche, tra l’altro una delle categorie più esposte al rischio di contagio. Per questo i piccoli pazienti in follow-up presso le strutture del Policlinico federiciano potranno rivolgersi al  numero 081 7463388, dalle 8.30 alle 14.00, dal lunedì al venerdì (in tutte le altre fasce orarie è disponibile il pediatra di guardia al numero 081 7463266), per poter usufruire di teleconsulto e consulenze di telemonitoraggio – all’indirizzo mail diabetoped.aou@unina.it – e ricevere per via telematica il rinnovo dei presidi e dei piani terapeutici. Il tutto in funzione di un pronto ricovero dei casi più urgenti e di un’assistenza a distanza di quelli stabili, in modo da azzerare i rischi.

Lo scorso 19 marzo, inoltre, è stata ricevuta una paziente con gravidanza al primo trimestre cui, nelle due settimane precedenti, era stato applicato un microinfusore con sistema Hybrid Close Loop. Tale sistema avanzato di erogazione dell’insulina, mediante pompa, è capace sia di sospendere l’erogazione dell’insulina alla predizione di una ipoglicemia, sia di incrementare la somministrazione dell’insulina alla predizione di una iperglicemia, ottenendo una percentuale ottimale di tempo in target glicemico, senza ipoglicemia, fondamentale per prevenire i rischi legati all’iperglicemia e all’ipoglicemia in corso di gravidanza di pazienti affette da diabete tipo 1.

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L’impegno del Policlinico Federico II nella lotta al COVID-19 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37490-limpegno-del-policlinico-federico-ii-nella-lotta-al-covid-19/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/37490-limpegno-del-policlinico-federico-ii-nella-lotta-al-covid-19/#comments Fri, 20 Mar 2020 20:53:01 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=37490 team servilloL’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ha reso disponibili un totale di 43 posti letto per rispondere all’emergenza Covid-19.

17 posti letto sono stati individuati in Terapia Intensiva, 11 dei quali sono oggi occupati da pazienti provenienti da altri ospedali della provincia di Napoli.

Sono stati attivati, inoltre, il percorso per le gravide positive al Covid-19, con blocco parto e Terapia Intensiva Neonatale con posti letto dedicati, e il percorso pediatrico, riconosciuto come HUB regionale,  dedicato ai bambini positivi.

Sono in corso i lavori per la realizzazione di ulteriori 12 posti letto in Malattie infettive in aggiunta agli 8 già disponibili di cui due riservati alle pazienti in gravidanza, 10 posti letto di terapia intensiva/sub intensiva presso l’edificio edificio 6 e sono state attivate le procedure per l’ampliamento della terapia intensiva.

#iomicuroallafedericoII

Nella foto, l’equipe guidata dal prof. Giuseppe Servillo che giorno e notte combatte nella lotta contro il COVID-19.
Da sinistra, il dott. Buonanno anestesista, il dott. De Marco caposala, il dott. Vargas anestesista, il prof Servillo direttore della UOC di Anestesia, Rianimazione e Terapia Antalgica, il dott Cianciulli anestesista, il dott Palumbo anestesista, il dott. Portino infermiere, il dott. Mormile infermiere, il dott. Izzo infermiere, il dott. Purrone infermiere, la dott.ssa Capasso Specializzanda.
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