Area Comunicazione http://areacomunicazione.policlinico.unina.it Web Magazine dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" Thu, 22 Sep 2022 13:54:11 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.0.36 Cheratosi attinica, giornata di screening gratuiti alla Federico II http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41151-cheratosi-attinica-giornata-di-screening-gratuiti-alla-federico-ii/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41151-cheratosi-attinica-giornata-di-screening-gratuiti-alla-federico-ii/#comments Tue, 20 Sep 2022 11:43:32 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41151 LOCANDINA CAMPAGNA AKSabato 24 settembre presso la UOC di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, diretta dalla prof.ssa Gabriella Fabbrocini,  in occasione della Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla cheratosi attinicaSegnali sulla pelle” si svolgeranno visite dermatologiche gratuite di screening. 

Per accedere è necessaria la prenotazione da effettuare, fino ad esaurimento dei posti disponibili, al numero 02  82900619 dal lunedì al venerdì, dalle ore 9,00 alle 15,00.

Promossa dalla SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse) “Segnali sulla pelle” ha l’obiettivo di promuovere la diagnosi precoce per questa malattia pre-cancerosa che non può essere sottovalutata. La Cheratosi Attinica (AK) è una lesione considerata una forma molto iniziale di carcinoma squamocellulare, che si manifesta dopo i 40 anni. Si tratta di una delle lesioni dermatologiche più frequenti in Italia: si stima che circa il 30% degli over 70 anni presenti almeno una cheratosi attinica. Le sedi anatomiche preferenziali sono quelle cronicamente fotoesposte, quali viso, orecchie, cuoio capelluto e dorso delle mani con rischio di insorgenza maggiore in uomini e donne con capelli biondi e occhi chiari.  Se le lesioni non vengono trattate possono evolvere in un carcinoma squamocellulare invasivo che rappresenta il 25% di tutti i non-melanoma skin cancer ed è dotato di capacità di metastatizzare agli organi interni. L’esposizione solare eccessiva e l’uso di lampade abbronzanti sono i fattori di rischio più importanti.

Per ulteriori informazioni clicca qui e scarica la locandina.

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Anziani ed attività fisica adattata: parte il progetto EASYDOM by MULTIPLATE AGE http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41111-anziani-ed-attivita-fisica-adattata-parte-il-progetto-easydom-by-multiplate-age/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41111-anziani-ed-attivita-fisica-adattata-parte-il-progetto-easydom-by-multiplate-age/#comments Tue, 20 Sep 2022 06:49:58 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41111 EASYDOM BY MULTIPLATE AGE _defOver 65, sedentari e con varie patologie, per i quali la prescrizione dell’attività fisica è prevista dalle linee guida: è questa la tipologia di pazienti a cui è rivolto il progetto EASYDOM by Multiplate AGE, finanziato dal Ministero della Salute ed attivato presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli nell’ambito del Programma di Attività Fisica Adattata per la prevenzione primaria e secondaria e la terapia delle patologie degenerative croniche, guidato dal prof. Guido Iaccarino, responsabile scientifico del progetto.

In questo progetto, sarà sperimentata la possibilità di monitorare da remoto il paziente direttamente a casa sua per favorire una migliore gestione della condizione clinica e modificare lo stile di vita sedentario, adottando una sana abitudine all’esercizio fisico. Tutti i dati raccolti saranno messi a disposizione del medico prescrittore dell’attività fisica sulla cartella clinica del paziente”, spiega il prof. Iaccarino.

I pazienti riceveranno un kit che comprende un tracciatore di attività, un apparecchio per la pressione, un saturimetro, una cyclette portatile ed una bilancia pesapersone, strumenti che saranno collegati via bluetooth con la rete internet.

Tra le innovazioni necessarie per l’avvio del progetto, ed oggi già disponibili presso l’Azienda federiciana, una cartella clinica elettronica web based, accessibile da tutti i computer e tablet aziendali, e la prescrizione dell’attività fisica tramite APP dedicata, con la serie di esercizi consultabili anche con dei video esemplificativi ed un sistema di messaggistica che garantisce la continuità di relazione tra il medico prescrittore e il paziente. Lo sviluppo dell’infrastruttura informatica che gestisce il prelievo dei dati dei pazienti e l’invio in modalità del tutto anonima ed automatica alla cartella clinica elettronica è stata realizzata dall’azienda campana “HASSISTO”, società spin-off del CNR, diretta dall’ing. Mario Magliulo.

Un lavoro di squadra, quello dell’Azienda federiciana, che ha consentito l’avvio del progetto e a cui hanno contribuito l’UOS Ricerca e Sviluppo degli Affari Generali (responsabile: prof.ssa Maddalena Illario con la collaborazione del dott. Vincenzo De Luca) e l’UOC Gestione Operativa, Ingegneria Clinica e Hta, Sistemi Informativi e Ict (direttore: ing. Antonietta Perrone, con la collaborazione dell’ing. Renato Polverino).

“Dopo l’acquisizione di tutti i dispositivi, una riunione con i partner del progetto ed un focus group finalizzato a perfezionare l’organizzazione del progetto, siamo partiti con il reclutamento dei pazienti, ne coinvolgeremo almeno dieci tra settembre ed ottobre sui cinquanta previsti per la sperimentazione, che avrà durata triennale”, aggiunge Iaccarino.

L’avvio del progetto fa parte del Programma di Rete NET 2016-02361805, finanziato dal Ministero della Salute e dalla Regione Campania. Insieme all’AOU Federico II anche altre eccellenze nazionali: l’Ospedale Galliera di Genova, che insieme all’IRCCS AOU San Martino & University of Genova, sperimenterà le tecnologie robotiche al servizio della riabilitazione; l’AOU Maggiore della Carità di Novara con l’Università del Piemonte Orientale, che sperimenterà le tecnologie di farmacovigilanza attraverso l’analisi di database; l’Azienda Ospedaliera Mater Domini, che insieme all’Università di Catanzaro si occuperà dell’impatto della stimolazione cognitiva nella fisiopatologia dei deficit cognitivi intermedi.

 

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PreSense, al via il progetto sperimentale di realtà virtuale ed immersiva per le persone con disturbi dello spettro autistico http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41107-presense-al-via-il-progetto-sperimentale-di-realta-virtuale-ed-immersiva-per-le-persone-con-disturbi-dello-spettro-autistico/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41107-presense-al-via-il-progetto-sperimentale-di-realta-virtuale-ed-immersiva-per-le-persone-con-disturbi-dello-spettro-autistico/#comments Tue, 20 Sep 2022 06:49:14 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41107 PRESENSE CORRETTOL’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, che insieme a Neapolisanit ed Istituto Nazionale di Fisica Nucleare fa parte del raggruppamento capitanato da CAPWARE lab, si è classificata nelle prime 8 posizioni (su 78 candidature) per accedere ai finanziamenti della prima fase del progetto sperimentale “PreSense”, nell’ambito del progetto di ricerca e sviluppo “Applicazioni innovative di Realtà virtuale e Aumentata”, promosso da Agenzia per l’Italia digitale (Agid) e Ministero dell’Università e della Ricerca (Miur).

“PreSense” permetterà di creare un’innovativa infrastruttura informatica dedicata alle persone con disturbo dello spettro autistico basata sull’integrazione di nuove tecnologie tra cui sensoristica indossabile, realtà aumentata e realtà virtuale immersiva. Le nuove tecnologie si stanno, infatti, dimostrando particolarmente utili negli interventi terapeutici dei disturbi dello spettro autistico, ad esempio la simulazione guidata di scenari quotidiani risulta molto efficace per promuovere e migliorare l’inserimento sociale.

Capofila del progetto “PreSense” è CAPWARE lab srl, centro di sviluppo e progettazione tecnologico che realizzerà la piattaforma informatica con la supervisione del dott. Mario Capasso in collaborazione, per la sensoristica e robotica, con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Il board scientifico è coordinato e diretto dal fisico Michelangelo Ambrosio, già Dirigente di Ricerca dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), con la dott.ssa Carla Aramo per l’INFN e la dott.ssa Gianfranca Auricchio per l’UOSD di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli. Il responsabile scientifico del progetto è la prof.ssa Carmela Bravaccio, professore associato di neuropsichiatria infantile presso il dipartimento di Scienze Mediche Traslazionali della Federico II, e responsabile della già citata UOSD federiciana, che sarà punto di riferimento per lo sviluppo del progetto quale centro sanitario specializzato insieme al Centro di Riabilitazione Neapolisanit di Ottaviano (NA), che si occupa di educazione e riabilitazione di soggetti con deficit fisici-psichici-sensoriali, con il dott. Luigi Iovino, psicologo e analista del comportamento e il dott. Angelo Rega, psicologo e ricercatore.

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Visite cardiologiche ed eco-color-doppler gratuiti dal 26 al 30 Settembre, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II partecipa all’Open Week ONDA http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41078-visite-cardiologiche-ed-eco-color-doppler-gratuiti-dal-26-al-30-settembre-lazienda-ospedaliera-universitaria-federico-ii-partecipa-allopen-week-onda/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41078-visite-cardiologiche-ed-eco-color-doppler-gratuiti-dal-26-al-30-settembre-lazienda-ospedaliera-universitaria-federico-ii-partecipa-allopen-week-onda/#comments Wed, 14 Sep 2022 08:05:54 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41078 OPEN WEE MALATTIE CARDIOVASCOLARI_1_DEFIn occasione della Giornata mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli aderisce all’Open Week promossa da Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, mettendo a disposizione visite cardiologiche e ed eco-color-doppler addominali gratuiti da lunedì 26 a venerdì 30 settembre, con l’obiettivo di promuovere l’informazione, la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie cardiovascolari. Per accedere alle visite è necessario prenotare ed è possibile farlo fino ad esaurimento dei posti disponibili riservati all’iniziativa.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte nel nostro Paese, essendo responsabili del 35,8% di tutti i decessi: 38,8% nelle donne e 32,5% negli uomini; si presentano nelle donne con un ritardo di almeno dieci anni rispetto agli uomini, poiché le donne fino alla menopausa sono protette dallo “scudo” ormonale degli estrogeni. In seguito, vengono colpite addirittura più degli uomini da eventi cardiovascolari, spesso tra l’altro più gravi, anche se si manifestano con un quadro clinico meno evidente. Per entrambi i sessi resta però cruciale il ruolo della prevenzione primaria, legata principalmente agli stili di vita, e della diagnosi precoce, in particolare in coloro che presentano fattori di rischio cardiovascolare, quali: familiarità, età avanzata, fumo, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, diabete, sedentarietà, sovrappeso, obesità, stress.

L’iniziativa è realizzata con il patrocino di Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione (AIAC), Società Italiana di Cardiologia Interventistica (GISE), Società Italiana di Cardiologia (SIC), Società Italiana Chirurgia Cardiaca (SICCH), Società Italiana di Chirurgia vascolare ed endovascolare (SICVE), Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC) e con il contributo incondizionato di Medtronic, azienda leader di HealthCare Technology.

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II dal 2014 fa parte del network Bollini Rosa ed anche per il biennio 2022-2023 ha ottenuto il massimo riconoscimento, pari a tre bollini, come ospedale a misura di donna. È, inoltre, tra le 94 strutture sanitarie italiane e tra le 6 aziende campane premiate dalla Fondazione Onda nell’ambito della prima edizione del Bollino Azzurro (2022-2023), il primo riconoscimento, tra quelli promossi da Onda, dedicato alla salute dell’uomo, che individua i centri che garantiscono un approccio multiprofessionale e interdisciplinare dei percorsi diagnostici e terapeutici per le persone con tumore alla prostata.

Vediamo insieme i servizi offerti per l’Open Week dedicata alle malattie cardiovascolari:

Eco-Color-Doppler addominale

DataLunedì 26, Martedì 27, Mercoledì 28, Giovedì 29, Venerdì 30 Settembre  

Orari14.00 -19.00

Sede: Ed. 5, quarto piano - AOU Federico II Via Pansini, 5 – Napoli

Prenotazione: Per accedere è necessaria la prenotazione da effettuare inviando una e-mail a chirvasc@unina.it o telefonando allo 0817462629.

Responsabile: Prof. Umberto Marcello Bracale, Responsabile UOSD di Chirurgia Vascolare.

Le visite potranno essere prenotate sino ad esaurimento dei posti disponibili riservati all’iniziativa.

Visita cardiologica

Aggiornamento Giovedì 22 Settembre ore 12.30: i posti disponibili riservati all’iniziativa per le visite cardiologiche sono terminati. 

DataLunedì 26, Martedì 27, Mercoledì 28, Giovedì 29, Venerdì 30 Settembre  

Orari14.30 -17.00

Sede: Ed. 2, piano terra, stanze 1-2-4-7 - AOU Federico II Via Pansini, 5 – Napoli

Prenotazione: Per accedere è necessaria la prenotazione da effettuare inviando una e-mail ad ambulatori.cardiologia@unina.it o telefonando allo 0817463576, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 15.30.

Responsabile: Prof. Giovanni Esposito, Direttore UOC di Cardiologia, Emodinamica, UTIC.

Le visite potranno essere prenotate sino ad esaurimento dei posti disponibili riservati all’iniziativa.

Scopri i servizi offerti dagli ospedali del network Bollini Rosa presenti su tutto il territorio nazionale, consultando la sezione dedicata del sito Bollini Rosa.

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Addio a Marcello Piazza, padre della moderna infettivologia http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41082-addio-a-marcello-piazza-padre-della-moderna-infettivologia/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41082-addio-a-marcello-piazza-padre-della-moderna-infettivologia/#comments Tue, 06 Sep 2022 13:11:00 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41082 marcello piazza2È venuto a mancare il Professore Marcello Piazza, uno dei padri della moderna infettivologia italiana ed internazionale ed uno dei fondatori della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Napoli Federico II. Ha formato generazioni di medici e di infettivologi che oggi occupano posizioni di prestigio in tutto il mondo. Arrivato alla Cattedra di Malattie Infettive a 35 anni, ha costruito una nuova Scuola Infettivologica. Il suo approccio moderno e rigoroso, la sua forte personalità, gli hanno permesso di ottenere grandi risultati in campo scientifico. Sono conosciute in tutto il mondo le sue ricerche sulla via di trasmissione del virus dell’epatite B (via parenterale inapparente) e memorabili le sue battaglie per la promulgazione in Italia della legge per la vaccinazione universale contro l’epatite B, con uno schema che porta il suo nome.

Marcello Piazza era anche un esperto d’arte ed amante del cinema. Da ricordare, la sua autobiografia “Una vita, un grande amore”, presentata nell’Aula Magna della Scuola di Medicina e Chirurgia lo scorso mese di giugno.

A portare avanti il suo percorso nell’infettivologia federiciana, i suoi allievi, prima il prof. Guglielmo Borgia, ed oggi il prof. Ivan Gentile.

Il personale tutto dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II si raccoglie commosso intorno alla famiglia, ai suoi allievi e ai colleghi.

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Da Parigi a Napoli, neonato operato dall’equipe di chirurgia pediatrica della Federico II per una rara malformazione congenita delle vie urinarie http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41059-da-parigi-a-napoli-neonato-operato-dallequipe-di-chirurgia-pediatrica-della-federico-ii-per-una-rara-malformazione-congenita-delle-vie-urinarie/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41059-da-parigi-a-napoli-neonato-operato-dallequipe-di-chirurgia-pediatrica-della-federico-ii-per-una-rara-malformazione-congenita-delle-vie-urinarie/#comments Wed, 24 Aug 2022 12:26:22 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41059 EQUIPE CHIRURGIA PEDIATRICA PROF. ESPOSITOEmma (i nomi utilizzati sono di fantasia per tutelare le privacy dei protagonisti della storia ndr), partenopea d’origine, vive da anni a Parigi, dove ha incontrato Bernard, oggi suo marito. Hanno desiderato ed accolto con grande emozione la notizia dell’arrivo del loro primo figlio. Ma durante il secondo trimestre di gravidanza, l’ecografia prenatale ha evidenziato una malformazione rara delle vie urinarie del piccolo. Da lì, la ricerca di un centro specializzato di chirurgia ed urologia pediatrica, in grado di intervenire con le più moderne tecnologie. La risposta arriva dai motori di ricerca consultati immediatamente da Emma e, soprattutto, dalle conferme dei pediatri francesi. Uno dei centri più avanzati in Europa per la correzione delle malformazioni congenite pediatriche si trova a Napoli, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

Il primo contatto avviene con un colloquio online tra Emma, Bernard e il prof. Ciro Esposito (direttore della UOC di Chirurgia Pediatrica). “Ho spiegato ai futuri genitori che, in caso di malformazioni congenite diagnosticate in epoca prenatale, il parto deve essere effettuato presso la ginecologia di un centro di 3° livello, dotato di una terapia intensiva neonatale per la stabilizzazione del neonato dopo la nascita e di una chirurga pediatrica in grado di intervenire immediatamente. Servizi e percorsi di cui l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II è dotata”, sottolinea Esposito.

E così, il destino riporta a Napoli Emma, che decide di affidare il futuro del suo piccolo alle equipe della Federico II. Lo scorso 12 agosto, è nato Philippe, 3 chili e mezzo di peso e grandi occhi azzurri.

Il piccolo, affetto da una rara malformazione delle vie urinarie, è stato operato cinque giorni dopo la nascita con un intervento effettuato con tecniche endourologiche e l’uso della tecnologia laser. Philippe è stato già dimesso, tre giorni dopo l’intervento, e sarà seguito, come accade per tutti i bambini che operiamo per malformazioni congenite, dalla nostra equipe fino all’adolescenza, in questo caso anche in collaborazione con i colleghi francesi, per monitorare costantemente la regolare funzionalità renale. Grazie alle tecnologie avanzate di cui disponiamo, tra cui laparoscopia, toracoscopia, chirurgia robotica, endourologia, laser chirurgia, realtà virtuale, tecnologia multimediale integrata HD, 3D, 4K  siamo riusciti ad invertire il flusso migratorio dei pazienti pediatrici che, fino ad alcuni anni fa, dal Sud si affidavano ai centri del nord Italia, oggi, invece, tante famiglie da tutta Europa fanno riferimento alla Federico II” aggiunge il prof. Esposito.

Emozionati e soddisfatti i genitori del piccolo ed anche i nonni paterni, anche loro volati da Parigi a Napoli per essergli vicino, che hanno commentato: “Nulla da invidiare ai Centri francesi, la Chirurgia Pediatrica della Federico II è davvero un’eccellenza”.

Il successo dell’intervento è frutto del lavoro di squadra multidisciplinare che ha visto coinvolto il Dipartimento Materno Infantile, diretto dal prof. Giuseppe Bifulco: l’equipe della Ginecologia ed Ostetricia, guidata dallo stesso Bifulco, con il dott. Gabriele Saccone che ha curato il parto, la gestione ed il follow-up ginecologico della mamma e la Neonatologia, capitanata dal Prof. Francesco Raimondi che, con il suo team, ha stabilizzato il piccolo prima dell’intervento, garantendo con il dott. Michele Panico la presenza del neonatologo in sala operatoria.

L’equipe medica della chirurgia pediatrica che ha partecipato all’intervento, guidato dal prof. Esposito, è composto dalle dottoresse Maria Escolino e Mariapina Cerulo, con l’equipe anestesiologica guidata dal prof. Giuseppe Servillo e composta da Giuseppe Cortese e Daniela Palumbo, affiancati dal team  infermieristico di sala operatoria, con la sua coordinatrice la dott.ssa Luisa Florio, e dagli infermieri del reparto della chirurgia pediatrica, coordinati dalla dott.ssa Susy Turco.

La chirurgia pediatrica della Federico II è centro di riferimento regionale di chirurgia mini-invasiva e robotica pediatrica, un importante polo in cui si coniuga innovazione tecnologica, percorsi multidisciplinari ed un approccio di grande umanità verso le famiglie ed i piccoli pazienti. L’obiettivo è continuare a lavorare insieme per migliorare sempre la qualità dell’assistenza, dell’accessibilità alle cure e dell’accoglienza per i piccoli pazienti”, sottolinea il Direttore Generale dell’AOU Federico II Giuseppe Longo.

 

 

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Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, donna di 34 anni partenopea dona il rene alla madre http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41055-azienda-ospedaliera-universitaria-federico-ii-donna-di-34-anni-partenopea-dona-il-rene-alla-madre/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41055-azienda-ospedaliera-universitaria-federico-ii-donna-di-34-anni-partenopea-dona-il-rene-alla-madre/#comments Sat, 20 Aug 2022 06:34:00 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41055 PROF. TROISI SALA OPERATORIA 2 VERTAnna (nome di fantasia per tutelarne la privacy ndr), trentaquattro anni, napoletana, ricorda bene le lunghe sedute di dialisi a cui spesso accompagnava la nonna. Da qui la scelta di donare il rene a sua madre che, affetta da una malattia congenita ed ereditaria, sarebbe andata incontro allo stesso difficile percorso. Madre e figlia sono state assistite dall’equipe dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II dedicata ai trapianti di rene e guidata dal prof. Roberto Troisi (direttore del Programma Trapianti e della UOC di Chirurgia Epatobiliopancreatica mininvasiva e Robotica e dei trapianti di rene) che, la scorsa settimana, ha effettuato il trapianto, insieme al prof. Roberto Montalti, con un’innovativa tecnica robotica. Il prelievo del rene è avvenuto, infatti, utilizzando la chirurgia mininvasiva robotica che consente una maggiore precisione chirurgica, una riduzione del dolore post-operatorio e dei tempi di degenza e recupero funzionale. L’ottimale definizione chirurgica viene inoltre ottenuta grazie alle ricostruzioni virtuali tridimensionali dell’anatomia del rene e delle sue strutture vascolari che vengono aggiunte allo schermo della piattaforma robotica. Madre e figlia stanno bene e sono state già dimesse: solo due giorni di degenza per la donatrice, sei giorni per la ricevente. Oggi finalmente la madre di Anna può evitare di doversi sottoporre alle lunghe sedute di dialisi che segnano il percorso dei pazienti con insufficienza renale cronica.

Grazie all’approccio robotico i rischi per il donatore sono minimi. Per il prelievo dell’organo vengono praticati solo tre forellini di 8 millimetri sul fianco e una piccola incisione nella zona sovra pubica per estrarre l’organo. Il dolore postoperatorio con l’approccio robotico è veramente lieve ed il donatore si alimenta la giornata stessa dell’intervento. In sintesi, la tecnologia robotica permette di eseguire interventi ad elevata complessità con estrema precisione migliorando ulteriormente l’impatto fisico. Oggigiorno è sempre più richiesto l’approccio mininvasivo nella donazione da vivente non solo per il rene, ma anche per il fegato”, sottolinea il prof. Troisi.

Il trapianto di rene è stato gestito, per la parte anestesiologica, dal dott. Giuseppe De Simone (responsabile della UOSD di Terapia intensiva postoperatoria e dei trapianti afferente al Dipartimento diretto dal prof. Giuseppe Servillo). Le pazienti sono state seguite, durante tutto il percorso, dal team chirurgico, infermieristico e dall’area nefrologica, dalla dott.ssa Rosa Carrano (responsabile della UOSD Percorso clinico assistenziale in nefrologia e nel trapianto renale) e dal dott. Fabrizio Salemi. Il programma trapianti si inscrive anche nell’evoluzione delle discipline chirurgiche riunite sotto un unico DAI diretto dal Prof. Giovanni Domenico De Palma con lo scopo di razionalizzare e sviluppare in modo omogeneo i diversi campi sub specialistici della chirurgia generale.

Solo pochi centri in Italia eseguono con tecnica mininvasiva robotica il trapianto di rene. Presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, dall’inizio dell’anno, ne sono stati eseguiti 6, evitando così a molti pazienti campani, anche nel prossimo futuro, di doversi recare fuori regione.

Il trapianto di rene da donatore vivente è l’opzione migliore rispetto al donatore con morte cerebrale, in quanto riduce sensibilmente i costi sociali, i danni e le sofferenze della dialisi permettendo al ricevente di avere un organo perfetto, garantito al 100% con una funzionalità ottimale, sia a breve che a lungo termine. Da non dimenticare poi che i rischi per i donatori sono veramente minimi, questo anche grazie al monitoraggio costante offerto negli anni a venire dal team trapiantologico e alla maggiore attenzione agli stili di vita conseguenti alla donazione”, spiega Troisi.

Attualmente a Napoli sono in valutazione per trapianto da donatore vivente altre 6 coppie e per alcune si sta valutando la possibilità del trapianto cross-over. Secondo tale modalità, diverse coppie per le quali non sia possibile procedere con il trapianto da vivente per una incompatibilità di gruppo sanguigno, possono entrare in un circuito al fine di trovare un’altra coppia idonea, in cui il donatore della prima donerà al ricevente della seconda, mentre il donatore della seconda coppia donerà al ricevente della prima coppia. Sia il trapianto da donatore vivente che quello cross-over sono progetti fortemente supportati dal Centro Nazionale Trapianti di Roma ed attuati con l’ausilio del Centro Regionale Trapianti. Uno dei punti di forza del centro Trapianti di Napoli è inoltre il ridotto tempo di preparazione della coppia donatore/ricevente che, con l’implementazione del programma, risulta essere oggi inferiore ai 40 giorni, fra i tempi più brevi d’Italia.

Desidero anche ringraziare la dott.ssa Fabiana Rubba della Commissione Terza alla quale vanno i meriti di aver abbreviato l’iter valutativo ai 40 giorni“, aggiunge il prof. Troisi.

 “Insieme al direttore sanitario Anna Borrelli e al direttore amministrativo Stefano Visani proseguiremo nella valorizzazione delle attività trapiantologiche, promuovendo la cultura della donazione e continuando ad investire in termini di risorse e di innovazione tecnologica”, conclude il Direttore Generale dell’AOU Federico II Giuseppe Longo.

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In linea di continuità con gli obiettivi regionali e consapevole delle professionalità e delle competenze che esprime l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e dell’importante ruolo che svolge nell’ambito della sanità regionale e nazionale, con i suoi numerosi Centri di riferimento ed il legame inscindibile tra assistenza, didattica e ricerca, inizio il mio incarico con l’intento di proseguire in un lavoro sinergico, basato su un dialogo sereno e costruttivo tra tutte le componenti coinvolte. Desidero ringraziare il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed il Magnifico Rettore dell’Università Federico II prof. Matteo Lorito, per la fiducia accordatami, e l’avv. Anna Iervolino, per il lavoro sino ad oggi svolto”.

Il dott. Longo, appena insediatosi, ha nominato la dott.ssa Anna Borrelli quale Direttore Sanitario dell’Azienda e confermato l’avv. Stefano Visani in qualità di  Direttore Amministrativo.

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Policlinico Federico II, un nuovo mammografo per la senologia e nuove sale parto per completare il percorso dedicato alle donne e alla maternità http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41018-policlinico-federico-ii-un-nuovo-mammografo-per-la-senologia-e-nuove-sale-parto-per-completare-il-percorso-dedicato-alle-donne-e-alla-maternita/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/41018-policlinico-federico-ii-un-nuovo-mammografo-per-la-senologia-e-nuove-sale-parto-per-completare-il-percorso-dedicato-alle-donne-e-alla-maternita/#comments Mon, 01 Aug 2022 06:14:48 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=41018 foto mammografoAl Policlinico Federico II arriva IMS Giotto Class 3D, un sistema mammografico di ultima generazione per garantire alle pazienti della breast-unit federiciana, capitanata dal prof. Francesco D’Andrea, approcci meno invasivi, maggiore comfort e più sicurezza per le attività diagnostiche ed interventistiche.

Destinato agli esami di mammografia digitale e per tomosintesi mammaria (una tecnica che prevede l’acquisizione di un set di immagini che consentono di risolvere i dubbi sulle sovrapposizioni delle strutture anatomiche), e da poco installato presso la UOC di Diagnostica per immagini e radioterapia diretta dal prof. Arturo Brunetti, il sistema permette una significativa riduzione dei richiami per falsi positivi, portando una generale riduzione sia dei costi di screening sia dello stress delle pazienti, spesso inutilmente costrette ad esami aggiuntivi, garantendo una maggiore efficacia nel rivelare la presenza di una lesione tumorale, quando la prognosi è ancora favorevole. Si tratta, quindi, di uno strumento che fornirà un concreto aiuto nella diagnosi precoce del tumore al seno.

Il mammografo è dotato, inoltre, di un innovativo tavolo di supporto inclinabile che permette di eseguire biopsie mammarie con la paziente in posizione prona, maggiormente confortevole rispetto alla posizione seduta. Sarà inoltre possibile eseguire esami e procedure bioptiche con l’impiego di mezzo di contrasto, proponendosi, in casi selezionati, quale valida alternativa alla più costosa risonanza magnetica

Prosegue anche il percorso di accoglienza e di accessibilità dedicato alle donne in gravidanza, con l’avvio dei lavori per la realizzazione delle nuove sale parto che, oltre ad essere dotate di tutte le tecnologie più innovative, prevedono una particolare attenzione all’umanizzazione dell’evento nascita, con pareti retro illuminate, rappresentazioni grafiche di paesaggi ed arredi dedicati.  È prevista, inoltre, una sala dedicata al parto in acqua.

«In questi anni alla guida dell’AOU Federico II ho puntato molto sulla qualità dell’assistenza grazie ad un importante processo di riorganizzazione dei percorsi e all’innovazione tecnologica. Sono orgogliosa che finalmente oggi le professionalità del Policlinico Federico II possano avvalersi di strumenti all’avanguardia e che le pazienti possano contare su una sempre migliore accoglienza ed accessibilità, coniugando comfort, sicurezza e personalizzazione delle cure», sottolinea il Direttore Generale Anna Iervolino.

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