Area Comunicazione http://areacomunicazione.policlinico.unina.it Web Magazine dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II" Tue, 16 Jul 2019 07:47:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.0.26 Dermatologia, al Policlinico Federico II la prima edizione del premio dedicato al Professore Santoianni http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35978-dermatologia-al-policlinico-federico-ii-la-prima-edizione-del-premio-dedicato-al-professore-santoianni/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35978-dermatologia-al-policlinico-federico-ii-la-prima-edizione-del-premio-dedicato-al-professore-santoianni/#comments Tue, 16 Jul 2019 07:40:09 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35978 WhatsApp Image 2019-07-15 at 10.21.43 (1)Ad un anno dalla scomparsa del prof. Pietro Santoianni, considerato il padre della moderna Dermatologia dell’Ateneo federiciano, per aver intuito, oltre 50 anni fa, l’importanza dei meccanismi biomolecolari e della tecnologia, trasmettendo ai suoi allievi una capacità di approccio che ha consentito di vincere le sfide della rivoluzione digitale, i professori Gabriella Fabbrocini e Mario Delfino, attualmente Direttori della Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federicio II, lo hanno voluto ricordare con un premio.

Per evidenziare l’importanza dell’approccio internistico al paziente, la Dermatologia della Federico II ha, infatti, indetto un premio alla memoria del Prof. Santoianni, promosso da un gruppo di ex allievi come Riccardo Acri, Diego Pini, Donata Martellotta, Paola Nappa, Enzo Cantelli, Maurizio Lo Presti, Antonello Baldo, Cataldo Patruno, Franco Suppa: ai vincitori sarà assegnato un moderno dermatoscopio. La consegna avverrà venerdì 19 luglio alle ore 12.00, nella Biblioteca della Clinica Dermatologica (via Pansini 5, edificio 10): “Il nostro auspicio è che il premio diventi un appuntamento fisso – spiega la prof.ssa Fabbrocini – e un’occasione di confronto scientificoSeguendo l’insegnamento del Prof. Santoianni, il metodo della dermatologia federiciana è assolutamente innovativo, sia per le terapie sia per l’approccio al malato: “Solo l’interazione  con gli specialisti del territorio e i medici e pediatri di famiglia– spiega il Prof. Delfino –consente diagnosi tempestive e un corretto triage.

Diverse sono state, inoltre, le iniziative realizzate quest’anno per intercettare la domanda di salute: visite ed esami gratuiti per persone in condizioni di fragilità sociale e/o economica; il Progetto Camper  con  postazioni mobili  nell’area metropolitana per educazione sanitaria, prevenzione e screening contro il melanoma; Hub and Spoke  Melanoma per screening e triage dei nei anche con il sistema di intelligenza artificiale I3Dermoscopy. Telediagnosi, target therapies, terapie geniche e staminali, farmacologia personalizzata, gestione integrata multidisciplinare del paziente, sono oggi tra le practices insegnate dalla Scuola di Dermatologia diretta dalla Prof.ssa Gabriella Fabbrocini  e applicate dall’Unità Operativa Clinica diretta dal Prof. Mario Delfino, entrambi allievi di Santoianni, con numeri importantissimi: 35.000 le visite annue, di cui 15.000 di screening, mille per allergologia con oltre 500 ricoveri, 3.000 per psoriasi, 2.000 per malattie sessuali, micologia e parassitologia con analisi di laboratorio, 1.000 visite pediatriche e circa 8.000 asportazioni, di cui 200 nuovi melanomi maligni e circa 2000 lesioni non-melanoma skin cancer nel centro per il melanoma cutaneo diretto dal prof. Massimiliano Scalvenzi. Ambulatori innovativi che non hanno altri esempi in Italia, dedicati ai pazienti in terapia oncologica per limitare le reazioni cutanee ai farmaci che possono peggiorare la qualità della vita del paziente oncologico.

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La cardiopatia ischemica, dovuta alla formazione di placche che riducono il flusso di sangue attraverso le arterie coronarie determinando l’infarto miocardico, è la principale causa di morte a livello mondiale ed ha una prevalenza in costante aumento. È stato, infatti, stimato che il numero di morti attribuito a questa patologia è aumentato da circa 5,7 milioni nel 1990 a più di 8 milioni nel 2013. Tale incremento è principalmente attribuibile alla costante crescita della popolazione a livello globale e all’aumento dell’aspettativa di vita, soprattutto nei paesi industrializzati. L’angioplastica coronarica ha rivoluzionato il trattamento della cardiopatia ischemica e rappresenta la procedura attualmente più diffusa in ambito cardiovascolare, in grado di migliorare i sintomi dei pazienti affetti da cardiopatia ischemica cronica e di garantire la sopravvivenza a coloro che soffrono di infarto acuto del miocardio.

Le prime tecniche di angioplastica erano basate sull’impiego di palloncini che dilatavano l’arteria in corrispondenza dei restringimenti significativi. Successivamente sono stati introdotti gli stent coronarici (reti metalliche tubulari rilasciate in corrispondenza delle stenosi) che hanno conferito risultati più duraturi rispetto all’angioplastica con palloncino. La tecnologia degli stent si è ulteriormente evoluta con lo sviluppo di sistemi a rilascio di farmaco antiproliferativo (stent medicati) che ha lo scopo principale di ridurre il rischio di ri-formazione dell’ostruzione (restenosi). Tuttavia, il profilo di sicurezza e di efficacia degli stent medicati rispetto a quelli metallici (che non rilasciano farmaco) è stato messo più volte in discussione.

I risultati osservati dimostrano in maniera definitiva che gli stent medicati sono più sicuri ed efficaci degli stent tradizionali non medicati, rappresentando quindi la terapia di prima scelta in tutti i pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica, conferendo inoltre una riduzione dell’infarto miocardico con l’utilizzo degli stent medicati”, spiega il prof. Piccolo.

Commentando i risultati di questo studio, Giovanni Esposito, responsabile del P.I. di Cardiologia Interventistica Cardiovascolare e strutturale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, sottolinea che essi “mettono la parola fine alla discussione ormai protrattasi da anni sull’uso degli stent medicati nei pazienti sottoposti ad angioplastica coronarica. Già da alcuni anni nel Laboratorio di Emodinamica dell’AOU Federico II gli stent medicati sono gli unici ad essere impiantati. Tuttavia, in altre parti del mondo a causa di restrizioni economiche e per una presunta maggior sicurezza, gli stent non medicati continuano ad essere utilizzati fino al 25% dei casi”, mettendo inoltre in evidenza l’alto impatto scientifico delle nuove generazioni di scienziati formatisi presso la cardiologia della Federico II diretta da Bruno Trimarco che aggiunge: “I risultati di questo studio saranno fondamentali per guidare la pratica clinica di una delle terapie più diffuse al mondo. Basti pensare che secondo le ultime stime in Europa ogni anno vengono eseguiti circa 900,000 interventi di angioplastica coronarica e solo in Italia sono impiantati circa 200,000 stent coronarici all’anno”.

Per ulteriori informazioni, scarica l’articolo.

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EndoAcademy, un percorso di formazione in endoscopia digestiva avanzata al Policlinico Federico II http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35959-endoacademy-un-percorso-di-formazione-in-endoscopia-digestiva-avanzata-al-policlinico-federico-ii/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35959-endoacademy-un-percorso-di-formazione-in-endoscopia-digestiva-avanzata-al-policlinico-federico-ii/#comments Mon, 08 Jul 2019 08:48:17 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35959 piastraGiovedì 11 e venerdì 12 luglio si svolgerà a Napoli la prima edizione di EndoAcademy, un percorso di formazione in endoscopia digestiva avanzata composto da vari corsi, ciascuno dedicato ad un singolo argomento di interesse clinico-tecnico, sotto la presidenza di Giovanni Domenico De Palma, Direttore del DAI di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia Endoscopia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, e con il coordinamento scientifico di Giuseppe Galloro, Professore Associato di Chirurgia Generale dell’Università Federico II.

“La Diagnostica Endoscopica Avanzata delle Lesioni Neoplastiche Superficiali del Colon-Retto” è il titolo del primo focus che sarà approfondito. L’evento, rivolto a specialisti ed assistenti in formazione in Gastroenterologia, Chirurgia Generale, Chirurgia dell’Apparato Digerente, si svolgerà presso l’aula del Centro Inter-Universitario di Studi per l’Innovazione Tecnologica in Chirurgia, diretto dal professore De Palma, e i locali della Piastra di Chirurgia Endoscopica della AOU Federico II, inaugurata lo scorso anno (edificio 6, primo piano).

Le lesioni neoplastiche superficiali del tubo digerente rappresentano un argomento controverso e dibattuto fra posizioni culturali orientali ed occidentali. In particolare, le lesioni superficiali del colon-retto sono un capitolo della patologia digestiva la cui gestione, a cavallo tra endoscopia e chirurgia, merita un approfondimento dettagliato. Oltre alle difficoltà di definizione e classificazione, infatti, tale patologia soffre, in particolar modo alle latitudini occidentali, di una scarsa capacità di diagnosi”, sottolinea il professore De Palma.

I docenti del corso, scelti tra i maggiori esperti nazionali sul tema, alterneranno didattica frontale, discussione di casi clinici interattivi e sessioni endoscopiche live, per consentire ai partecipanti di acquisire le più recenti ed accreditate conoscenze sull’argomento.

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Le tecnologie all’avanguardia sono state acquisite per il Dipartimento di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia Endoscopica, diretto dal prof. Giovanni Domenico De Palma, seguendo l’approccio dell’Health Technology Assessment, che valuta l’impatto delle tecnologie innovative negli ambiti ospedalieri secondo analisi multidisciplinari e multidimensionali, applicato dall’ingegneria clinica aziendale, guidata dall’ing. Antonietta Perrone.

Attualmente il Policlinico Federico II di Napoli è l’unico centro italiano che applica contestualmente queste nuove tecnologie per la pianificazione e l’esecuzione di interventi di chirurgia epatica. Un investimento di circa 250.000 euro per  rendere più sicuri gli interventi oncologici e facilitare il lavoro del chirurgo soprattutto durante gli approcci mininvasivi a garanzia del miglioramento continuo della qualità dell’assistenza.

Le nuove tecnologie innovative per il trattamento dei tumori del fegato, già sperimentate in precedenza presso l’Università di Gand in Belgio, sono state importate e trasferite all’AOU Federico II di Napoli dall’équipe di chirurgia epato-bilio-pancreatica e mininvasiva coordinata dai professori Roberto Ivan Troisi e Roberto Montalti e d’ora in avanti tali metodiche saranno applicate per il trattamento chirurgico di pazienti affetti da tumori primitivi e secondari del fegato”, sottolinea il professore De Palma.

Le ricostruzioni tridimensionali virtuali del fegato consentono di valutare chiaramente nella fase preoperatoria i rapporti fra i noduli tumorali epatici e le strutture vascolari-biliari. Permettono, inoltre, di poter stampare, con opportune stampanti 3D, modelli da potere utilizzare durante l’intervento chirurgico come base di partenza delle resezioni mininvasive con ausilio della realtà aumentata.

La fluorescenza permette di evidenziare in maniera immediata tutti i tipi di tumore del fegato (epatocarcinomi, metastasi, tumori delle vie biliari) durante la chirurgia laparoscopica e robotica, ma anche durante chirurgia tradizionale, cosiddetta a cielo aperto. In assenza di controindicazioni, il verde indocianina, sostanza già applicata in campo oculistico per lo studio della retina, viene iniettata al paziente pochi giorni prima dell’intervento o durante l’operazione. La sostanza viene captata selettivamente dai tumori epatici e, grazie alla sua fluorescenza naturale, li rende visibili con l’utilizzo di opportune telecamere a infrarossi, Inoltre, il verde indocianina viene usato anche per valutare le riserve funzionali nel caso di resezioni epatiche estese ed in pazienti in fegati con alterazioni strutturali”, spiega il professore Troisi.

Tali tecnologie consentono, quindi, di identificare lesioni tumorali non visualizzabili dalle comuni metodiche di diagnostica per immagine (TAC, Risonanza Magnetica e PET-scan), ma soprattutto di guidare il chirurgo durante l’operazione mostrandogli esattamente posizione e margini delle lesioni, i confini anatomici dei vari segmenti epatici, le vie biliari ed eventualmente metastasi linfonodali e rappresentano l’attuale eccellenza tecnologica nel campo della chirurgia del fegato.

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Sportello Amico Trapianti, raccolte 150 dichiarazioni di volontà. L’obiettivo 2019 raggiunto durante l’evento “Be social, Be healthy” http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35925-sportello-amico-trapianti-raggiunti-in-anticipo-gli-obiettivi-per-il-2019-durante-levento-be-social-be-healthy/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35925-sportello-amico-trapianti-raggiunti-in-anticipo-gli-obiettivi-per-il-2019-durante-levento-be-social-be-healthy/#comments Thu, 27 Jun 2019 09:38:04 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35925 WORDCLOUDIl Progetto 2019 dello Sportello Amico Trapianti, trasmesso dal Centro Regionale Trapianti a tutte le Aziende aderenti, fissava, tra gli obiettivi del 2019, la raccolta di almeno 150 dichiarazioni di volontà in un anno. Lo Sportello Amico del Policlinico Federico II ha già raggiunto l’obiettivo lo scorso 18 giugno durante l’evento “Be social, Be healthy“, con circa un semestre di anticipo rispetto alla pianificazione indicata.

Numerosi gli eventi di sensibilizzazione alla donazione sin qui promossi, tra questi “La Metamorfosi nel Percorso di Diagnosi e Cura”, realizzato a Marzo 2019; “Partenope Dona: Due e la metamorfosi delle sirene”, svoltosi a Maggio 2019 e  lo stand presente al Duomo di Napoli. Tante collaborazioni sul territorio, con associazioni e scuole, ed in particolare con il Liceo di Napoli Eleonora Pimentel Fonseca, il MANN e l’Associazione degli italianisti.

Ma le iniziative del 2019 non finiscono qui. Si prosegue con tante attività anche grazie ai nuovi partner, tra questi le Associazioni Interpares e Sorridi Konou Konou Africa Onlus.

Arricchisce l’attività dello Sportello la recente esperienza delle wordcloud, che ha l’obiettivo di far emergere le opinioni comuni sul tema della donazione degli organi. Durante l’evento “Be social, Be healthy” è stato chiesto ai partecipanti di associare un’unica parola chiave alla donazione degli organi e un’altra riferita a timori e paure legati al trapianto. Il risultato è una “nuvola di parole” in cui sono poste in evidenza, con un carattere di dimensioni maggiori, i termini più frequentemente associati all’oggetto dell’indagine proposta. Le grafiche (foto) sono state realizzate da Davide D’Errico, dell’Ufficio Formazione Unico dell’AOU Federico II.

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Inaugurazione del Master I Livello sul Piede Diabetico, tutto sulle nuove frontiere della terapia http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35931-inaugurazione-del-master-i-livello-sul-piede-diabetico-tutto-sulle-nuove-frontiere-della-terapia/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35931-inaugurazione-del-master-i-livello-sul-piede-diabetico-tutto-sulle-nuove-frontiere-della-terapia/#comments Wed, 26 Jun 2019 10:48:15 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35931 piede-diabeticoAppuntamento venerdì 28 giugno 2019, dalle ore 11.00 alle 13.00, presso l’Aula Seminari dell’Edificio 1 (piano terra) del Policlinico Federico II per l’inaugurazione ufficiale del Master di I Livello sul Piede Diabetico. Saranno presenti il Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, Luigi Califano e il Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Gaetano D’Onofrio, che apriranno la manifestazione con un indirizzo di saluto.

Seguirà la Lettura Introduttiva del prof. Luigi Uccioli, dell’Università di Roma Tor Vergata, sulle nuove frontiere nella terapia del piede diabetico, con la moderazione del coordinatore del Master, Gabriele Riccardi e del  segretario scientifico, Gennaro Saldalamacchia.

Questa importante iniziativa culturale fa seguito alla realizzazione del percorso diagnostico-terapeutico assistenziale sul piede diabetico di cui l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II  si è dotata a partire dallo scorso anno per coinvolgere tutte le elevate professionalità presenti nel Policlinico federiciano in un team multidisciplinare per la cura del piede diabetico in grado di far fronte alle complesse problematiche connesse a questa importante patologia.

Scarica la locandina dell’evento.

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Atelier della Salute, torna la manifestazione dedicata ai sani stili di vita. Ai nastri di partenza la terza edizione http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35902-atelier-della-salute-torna-la-manifestazione-dedicata-ai-sani-stili-di-vita-ai-nastri-di-partenza-la-terza-edizione/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35902-atelier-della-salute-torna-la-manifestazione-dedicata-ai-sani-stili-di-vita-ai-nastri-di-partenza-la-terza-edizione/#comments Mon, 24 Jun 2019 11:12:41 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35902 WhatsApp Image 2019-06-24 at 09.37.06Torna “Atelier della Salute: esperienze, percorsi, soluzioni per vivere… meglio!”. L’appuntamento con la manifestazione dedicata alla promozione di sani stili di vita, organizzata dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, è Venerdì 18 (9.00-19.00) e Sabato 19 Ottobre (9.00-17.00) 2019. Dopo il successo delle precedenti edizioni, 2300 visitatori nel 2017 e circa 4000 nel 2018, Scuola e Azienda promuovono la terza edizione dell’evento che prosegue all’insegna della tradizione e con uno sguardo sempre rivolto all’innovazione.

Ancora una volta, infatti, le equipe federiciane scenderanno in campo con proposte concrete e “buone pratiche” per favorire l’adozione di stili di vita sani e sostenibili nella popolazione campana, attraverso un approccio cooperativo. Alimentazione, attività fisica e movimento, determinanti di salute e cultura del benessere (NEW), clima e ambiente (NEW), prevenzione dello stress (NEW), vivere bene… oltre la patologia sono i temi  a cui sarà dedicato l’evento.

Anche quest’anno il programma è ricco di proposte: workshop interattivi, per favorire l’incontro tra cittadini e professionisti della salute; stand esperienziali, collocati nel piazzale antistante l’Aula Magna, che consentiranno ai partecipanti di sperimentare con i gruppi multidisciplinari di Scuola e Azienda, proposte salutari da poter replicare nel quotidiano; show cooking, allestiti nei locali della mensa aziendale e frutto della collaborazione tra gli esperti di nutrizione della Federico II e noti chef del territorio campano con la proposta di menù dedicati ai pazienti diabetici, agli intolleranti al fruttosio, ai celiaci e ai nefropatici, e per prevenire l’invecchiamento della pelle, per non dimenticare che un menù sano ed equilibrato può essere anche facile da preparare e gustoso da mangiare; area benessere, collocata sul prato centrale, organizzata in partnership con il CUS Napoli con performance sportive e tecniche di rilassamento; visite mediche specialistiche gratuite effettuate dai professionisti dell’Azienda, in collaborazione con Campus Salute Onlus e Fondazione PRO Onlus.

E ancora, una cerimonia inaugurale ed una cerimonia conclusiva, con ospiti d’eccezione, e gli appuntamenti speciali con “Atelier della Salute incontra il teatro” e con la prima edizione della manifestazione podisticaAtelier… di corsa verso la salute”. Ad accompagnare l’evento, la mostra fotografica a cura del CUG del Policlinico Federico IIVivere e lavorare in Azienda

Anche quest’anno l’iniziativa è gratuita e aperta a tutti. Da Lunedì 8 luglio sarà possibile registrarsi sul sito dedicato www.atelierdellasalute.it e consultare il programma preliminare on line.

 

 

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Testicular Cancer, l’evento al Policlinico Federico II http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35889-testicular-cancer-levento-al-policlinico-federico-ii/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35889-testicular-cancer-levento-al-policlinico-federico-ii/#comments Thu, 20 Jun 2019 08:20:57 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35889 ImmagineSi terrà venerdì 21 giugno, a partire dalle ore 8.30, presso l’Aula A dell’Edificio 1 del Policlinico Federico II, l’evento “Research Advances in Testicular Cancer” organizzato da Sabino De Placido, direttore del Dipartimento di Onco-Ematologia, Diagnostica per Immagini e Morfologica e Medicina Legale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, nonché direttore del Centro Riferimento Tumori Rari della Regione Campania.

Il convegno vedrà la partecipazione dei principali esperti italiani di questa rara patologia neoplastica che colpisce i giovani adulti maschi. Il programma è incentrato sulle più recenti tematiche di ricerca clinica e traslazionale in cui è coinvolto il personale del CRTR, riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.

Ad aprire l’evento saranno i saluti di Antonella Guida, della  Direzione Generale Tutela della Salute della Regione Campania, Enrico Coscioni, Consigliere per la Sanità e Vincenzo Viggiani, Direttore Generale dell’AOU Federico II di Napoli.

Per ulteriori informazioni, scarica la brochure.

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Fertilità e nuove prospettive: Università, Istituzioni ed industria insieme per un futuro hi-tech http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35886-fertilita-e-nuove-prospettive-universita-istituzioni-ed-industria-insieme-per-un-futuro-hi-tech/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35886-fertilita-e-nuove-prospettive-universita-istituzioni-ed-industria-insieme-per-un-futuro-hi-tech/#comments Wed, 19 Jun 2019 04:22:54 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35886 provetteColmare il divario tra ricerca scientifica e pratica clinica nel campo della medicina riproduttiva. Con questo obiettivo giovedì 20 giugno alle ore 11.00, nell’Aula del Consiglio del Rettorato della Federico II (Corso Umberto I, 40) sarà presentato l’accordo tra l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Merck.

Un’alleanza tra il mondo accademico e quello aziendale, sotto l’egida della Regione Campania per dare nuove prospettive alla fertilità.

Alla conferenza parteciperanno, tra gli altri, il Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi, il Direttore dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Vincenzo Viggiani, il Presidente e Amministratore Delegato di Merck, Antonio Messina. È previsto inoltre l’intervento di Vincenzo De Luca, Governatore della Regione Campania.

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Le alte tecnologie per la salute: una sfida da affrontare in rete http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35844-le-alte-tecnologie-per-la-salute-una-sfida-da-affrontare-in-rete/ http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/35844-le-alte-tecnologie-per-la-salute-una-sfida-da-affrontare-in-rete/#comments Sat, 15 Jun 2019 03:55:43 +0000 http://areacomunicazione.policlinico.unina.it/?p=35844 ImmagineSi terrà mercoledì 19 e giovedì 20 giugno, presso l’Hotel “Gli Dei” di Pozzuoli (NA), il forum “Le Alte Tecnologie per la Salute: una sfida da affrontare in RETE”, nell’ambito del secondo congresso internazionale della Mediterannean Federation for Advancing Vascular Surgery (Me.F.A.V.S.), che intende promuovere la cooperazione tra le principali strutture di Chirurgia Vascolare dei Paesi del bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente.

L’evento, coordinato e organizzato da Giancarlo Bracale, Professore Emerito di Chirurgia Vascolare dell’Università Federico II di Napoli e Presidente Me.F.A.V.S., vedrà la partecipazione di numerosi professionisti della salute italiani e internazionali. L’obiettivo dell’inizativa è condividere le opportunità offerte dagli approcci collaborativi in rete connessi ai servizi innovativi per moltiplicarne l’impatto sulla salute dei cittadini e sulla sostenibilità dei vari Sistemi Sanitari Regionali.

“Questo approccio ha l’ambizione di mettere il cittadino al centro, rispondendo in maniera appropriata, sostenibile ed innovativa alle esigenze di salute che si vanno delineando in maniera individuale e collettiva. L’adozione di tecnologie avanzate per la diagnostica e la terapia, la digitalizzazione dei servizi e delle cure rappresentano un’opportunità da cogliere per innescare un circuito virtuoso che colleghi fabbisogno, innovazione ed investimenti, attraverso l’adozione di procedure trasparenti e responsabili”, sottolinea il professore Bracale.

L’approccio collaborativo all’erogazione dei servizi attraverso modelli di rete consente, infatti, la gestione multidisciplinare degli strumenti innovativi, supportando al contempo la formazione degli operatori, l’empowerment dei cittadini ed il monitoraggio degli outcomes di salute, anche attraverso la razionalizzazione e la gestione centralizzata delle risorse.

È quindi imprescindibile configurare modelli che siano sostenibili, come parte di un processo di innovazione in salute, dove le riforme strutturali in corso riescano ad aumentare l’efficacia e la resilienza dei sistemi sanitari, anche attraverso innovazioni dirompenti capaci di rispondere in maniera sostenibile ed appropriata ai fabbisogni dei cittadini“, conclude il professore Bracale..

Per ulteriori informazioni, scarica la brochure.

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