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Questo articolo è stato scritto il giorno 09 feb 2024 da Redazione, e appartiene alle categorie: Iniziative ed eventi, Medicina Generale e del Territorio, News Sito Web AOU, Prevenzione e promozione della salute, Scienza e medicina, Studi, analisi e ricerche, Tutte le comunicazioni.

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Metti in panchina l’Epilessia, tutto pronto a Napoli per l’evento organizzato da LICE e ECO Epilessie Campania Odv

articolo scritto da Redazione

IMG-20240209-WA0025In occasione della Giornata Internazionale dell’Epilessia, in programma lunedì 12 febbraio, il Maschio Angioino ospiterà l’evento “Metti in panchina l’Epilessia” promosso dalla Prof.ssa Leonilda Bilo, Responsabile del Centro di Riferimento Regionale per l’Epilessia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli e Coordinatore della LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia) per la Macroarea Molise e Campania, che, insieme all’associazione E.C.O. Epilessie Campania Odv, ha disegnato l’evento immaginando un punto di incontro tra la storia della città e quella della malattia.

Durante l’evento, che si svolgerà dalle ore 10:00 alle 13:30, si incontreranno, infatti, pazienti, istituzioni, associazioni, giovani e scienza, per conoscere, discutere, informarsi, capirsi e per promuovere la diffusione di informazioni giuste e corrette sull’Epilessia. “Epilessia è una parola che deriva dal greco – spiega la Prof.ssa Bilo – e vuol dire essere colti di sorpresa, come accade a chi improvvisamente viene sorpreso da una crisi epilettica“. I saluti istituzionali saranno portati da Luigi Musto, Consigliere del Comune di Napoli e Presidente della Commissione Consiliare delle Politiche Giovanili e del Lavoro, Anna Maria Ferriero, Dirigente  della UOD 04 della  Direzione Generale per la Tutela della Salute ed il Coordinamento del SSR della Regione Campania, e Anna Borrelli, Direttore Sanitario dell’AOU Federico II di Napoli.

Oltre 500mila persone in Italia (50mila nella sola Campania) sono affette da epilessia, e tra queste circa un terzo presenta forme farmacoresistenti, non infrequentemente associate a disabilità fisica e cognitiva. Per molti ammalati quindi l’epilessia va ben oltre le crisi, e con il suo forte impatto sociale coinvolge non solo il paziente ma anche la famiglia e, indirettamente tutta la società. É quindi compito della società tutta aprirsi a un percorso di formazione che, mettendo per sempre in panchina il pregiudizio, lasci in campo soltanto spazio per la informazione corretta, la apertura e la solidarietà.

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