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Questo articolo è stato scritto il giorno 14 mag 2020 da Redazione, e appartiene alle categorie: Medicina Generale e del Territorio, News Sito Web AOU, Prevenzione e promozione della salute, Scienza e medicina, Studi, analisi e ricerche, Tutte le comunicazioni.

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Modello Campania: la Pediatria della Federico II eccellenza mondiale per l’organizzazione dei servizi per le malattie metaboliche

articolo scritto da Redazione

downloadIl percorso assistenziale d’eccellenza per pazienti con malattie rare del metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II ha ricevuto un importante riconoscimento internazionale. Il modello organizzativo del servizio di Malattie Metaboliche del bambino, diretto da Giancarlo Parenti, è stato infatti ritenuto dall’American College of Medical Genetics and Genomics uno standard internazionale di riferimento. Un traguardo testimoniato dalla pubblicazione su una delle più importanti riviste americane, Genetics in Medicine: “Il Modello Campania ottiene ulteriori riconoscimenti internazionali. Le professionalità di respiro internazionale della pediatria della Federico II, rappresentano un’eccellenza del nostro paese – afferma il direttore generale dell’AOU Anna Iervolino – La mia azione di manager è diretta a far emergere la speciale vocazione della nostra Azienda per l’assistenza delle malattie croniche in età pediatrica della nostra azienda“.

Si tratta di pazienti – bambini che, con malattie croniche e rare, durante le catastrofi vanno incontro a criticità e richiedono servizi dedicati, come dimostrato dall’esperienza di servizi analoghi della Louisiana durante gli uragani Katrina e Rita nel 2005 – normalmente presi in carico da centri super-specialistici, sottoposti a un continuo monitoraggio clinico e a rischio di complicanze gravi in caso di infezione da SARS-CoV-2.

Per questo, all’indomani del lockdown che ha rallentato tutte le attività assistenziali ordinarie e differibili non connesse alla cura di pazienti affetti da Covid-19, la Pediatria, peraltro identificata anche come centro di riferimento regionale per bambini con infezione da coronavirus, ha applicato con grande efficienza e rapidità nuovi percorsi e una complessa organizzazione dei servizi per garantire standard d’eccellenza, evitando esposizione di pazienti fragili al contagio: è stata potenziata l’offerta di telemedicina per il monitoraggio dei pazienti, sono stati supportati i servizi di assistenza domiciliare territoriali ed è stata garantita l’ospedalizzazione d’urgenza. Inoltre sono state rimodulate le attività del centro di riferimento regionale per lo screening neonatale esteso (che riguarda 48000 nati ogni anno) per garantire tutta l’assistenza clinica necessaria ai neonati della Campania risultati positivi allo screening, oltre che le consulenze,  in condizioni di sicurezza, per tutti i punti nascita e per le Terapie Intensive Neonatali della regione per neonati con sospette malattie metaboliche.

Infine, sono stati adottati protocolli di sicurezza per tutti i pazienti arruolati in clinical trials e in trials internazionali di terapia genetica (cod. NCT03173521 e NCT03466463).

Ad oggi nessuno di piccoli pazienti ha sviluppato infezione da Covid-19.

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