Area Comunicazione

Web Magazine dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II"

Informazioni

Questo articolo è stato scritto il giorno 12 feb 2020 da Alessandra Dionisio, e appartiene alle categorie: Iniziative ed eventi, Medicina Generale e del Territorio, News Sito Web AOU, Prevenzione e promozione della salute, Tutte le comunicazioni.

Funzioni di accesso

Collegati
Registrati
torna alla Home

Chirurgia Pediatrica Federico II, a Parigi per esportare nuove tecniche chirurgiche mini-invasive

articolo scritto da Alessandra Dionisio

WhatsApp Image 2020-02-11 at 14.51.26Spesso accade che grandi chirurghi francesi siano invitati in Italia per operare pazienti italiani, utilizzando nuove tecniche chirurgiche. Questa volta è accaduto il contrario. Il prof. Ciro Esposito, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Pediatrica del Policlinico Federico II, è stato invitato a Parigi, nel più importante centro pediatrico francese, il noto Ospedale Necker Enfants Malades ad operare 3 pazienti francesi affetti da una rara patologia della regione sacro-coccigea: la fistola pilonidale.

Il prof. Esposito ha, infatti, messo a punto nel 2016 una nuova tecnica endoscopica in età pediatrica per trattare la fistola pilonidale. Tale tecnica è chiamata PEPSIT (Pediatric Endoscopic Pilonidal SInus Treatment) ed il prof. Esposito è stato premiato a settembre 2019 dal prof. Francois Varlet Presidente della Società Francese a Strasburgo per averla ideata ed averla descritta nel lavoro pubblicato su “The Journal of Pediatric Surgery”.

La fistola pilonidale –  sottolinea il prof. Esposito –  è una patologia infiammatoria cronica della regione sacrococcigea che colpisce ragazzi e ragazze in età prepubere, la tecnica chirurgica open utilizzata per correggere questa patologia è molto dolorosa e richiede una lunga degenza oltre a presentare un tasso di recidive molto alto, tra il 20 ed il 40%. Tale patologia causa, infatti, delle infezioni recidivanti che richiedono ripetute terapie antibiotiche e un disagio continuo per il paziente”.

La tecnica endoscopica messa a punto nel paziente pediatrico dal prof. Esposito e dalla sua equipe consiste nell’introdurre una microtelecamera attraverso l’orifizio della fistola e nel trattare la fistola dall’interno senza effettuare incisioni.

L’intervento - aggiunge Esposito – viene realizzato in regime di Day Surgery ed ha una percentuale di successo superiore al 95%. La PEPSIT non lascia cicatrici, tranne il piccolo orifizio della fistola, e consente un postoperatorio senza dolore ed una rapida ripresa delle attività da parte del paziente. In Francia questa tecnica non viene ancora utilizza e sono davvero orgoglioso di essere stato invitato dai colleghi francesi a diffondere questa tecnica mini-invasiva”.

Grazie alle eccellenze assistenziali della Chirurgia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II e alla disponibilità di sale operatorie altamente tecnologiche, stiamo progressivamente invertendo il flusso della migrazione sanitaria dei pazienti pediatrici, le cui famiglie spesso si rivolgono a strutture sanitarie di Roma o del Nord Italia, con tutti i disagi che queste scelte comportano. Oggi, considerando che la nostra chirurgia pediatrica è riconosciuta come una realtà all’avanguardia in Europa, in particolare per le tecniche mini-invasive, pazienti da molte regioni italiane preferiscono rivolgersi al Policlinico Federico II di Napoli, per essere accolti ed operati”, sottolinea il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Avv. Anna Iervolino.

Ogni anno, presso la UOC di Chirurgia Pediatrica vengono operati oltre 1500 pazienti di cui moltissimi utilizzando tecniche laparoscopiche, endourologiche e laser-assistite.

Nel 2015 la Chirurgia Pediatrica dell’AOU Federico II è stata, inoltre  nominata quale Centro di Riferimento Nazionale di Chirurgia Laparoscopica e Mini-invasiva Pediatrica e nel 2016, anche per i  pazienti pediatrici, è stato possibile avere l’opportunità di interventi realizzati con il nuovo sistema Robotico Davinci che permette di effettuare interventi chirurgici, in particolare, in pazienti con malformazioni del rene e delle vie urinarie, con una maggiore precisione rispetto alla tecnica open.

 

Lascia un Commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento

Articoli recenti

Commenti recenti