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Questo articolo è stato scritto il giorno 04 lug 2018 da Alessandra Dionisio, e appartiene alle categorie: Iniziative ed eventi, News Sito Web AOU, Tutte le comunicazioni.

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Endoscopia digestiva, l’inaugurazione della nuova piastra al Policlinico Federico II. Il taglio del nastro del Presidente De Luca

articolo scritto da Alessandra Dionisio

taglio nastro de lucaSi è appena conclusa l’inaugurazione della nuova piastra di endoscopia digestiva al primo piano dell’edificio 6 dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II a cui hanno partecipato Arturo De Vivo, Prorettore dell’Università Federico II; Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania; Enrico Coscioni, Consigliere del Presidente della Regione Campania nel settore sanità; Luigi Califano, Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università Federico II; Vincenzo Viggiani, Direttore Generale dell’AOU Federico II.

Le sale endoscopico-chirurgiche, allestite presso il reparto di Chirurgia Endoscopica, guidato da Giovanni Domenico De Palma, Direttore del Dipartimento ad Attività Integrata di Gastroenterologia, endocrinologia e chirurgia endoscopica dell’Azienda e professore ordinario di Chirurgia Generale dell’Università Federico II, sono altamente innovative e presentano caratteristiche ad oggi uniche in Italia ed in Europa.

Il sistema – sottolinea il professore De Palma- è stato progettato per gestire procedure endoscopiche ad alta complessità e per eseguire contemporaneamente interventi di chirurgia mininvasiva avanzati. L’interfaccia laparoscopia-endoscopia rappresenta la strategia terapeutica più all’avanguardia nella gestione, in un solo tempo chirurgico, di patologie come la calcolosi colecisto-coledocica o nella resezione endoscopica di neoplasie precoci dell’apparato digerente e nel controllo endoscopico dei limiti di resezione chirurgica per neoplasie avanzate gastrointestinali,  oltre che nella gestione chirurgica di complicanze gravi in corso di interventi endoscopici a più alta invasività, come emorragie o perforazioni, senza che sia necessario trasferire il paziente dalla sala endoscopica ad una sala operatoria tradizionale”.

Le nuove sale sono dotate di tecnologie all’avanguardia per la gestione integrata delle apparecchiature medicali e di innovativi sistemi di comunicazione in web-streaming e videoconferenza che consentono di  mettere in contatto la sala operatoria ed il chirurgo con altri Centri.

Sarà possibile- continua De Palma- trasmettere il nostro intervento in diretta anche oltreoceano. L’impatto delle nuove tecnologie è fondamentale sulla didattica. Studenti e  medici in formazione,  che siano qui o a migliaia di chilometri di distanza, potranno seguire gli interventi e apprendere i più innovativi approcci chirurgici”.

Anche in termini di sicurezza la nuova sala di endoscopia digestiva presenta delle importanti novità e offre maggiori garanzie per i pazienti.

I sistemi integrati permettono di controllare in tempo reale, da touch screen, tutte le apparecchiature medicali presenti in sala e sono dotati di una scatola nera in cui viene memorizzato ogni dato delle apparecchiature medicali connesse. Tutto lo strumentario ha la possibilità di essere tracciato nel percorso di disinfezione, stoccaggio, utilizzo. Inoltre, pazienti ed operatori possono essere tracciati in ogni attività diagnostico-terapeutica eseguita nelle sale”, conclude De Palma.

L’intero progetto tecnico è stato seguito dall’Ingegneria Clinica e dalla Gestione Patrimonio Edile ed Impiantistico aziendale, con la collaborazione di tutte le aree organizzative dell’AOU, e realizzato principalmente grazie a fondi statali e regionali dedicati (ex. art 20 Legge 67/88).

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