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Questo articolo è stato scritto il giorno 24 nov 2017 da Umberto Carbone, e appartiene alle categorie: Iniziative ed eventi, Medicina Generale e del Territorio, News Sito Web AOU, Prevenzione e promozione della salute, Tutte le comunicazioni.

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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, visite gratuite allo “Sportello Rosa” del Policlinico Federico II

articolo scritto da Umberto Carbone

sportello rosa1In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, fissata il 25 novembre, il DAI di Sanità Pubblica e di Farmacoutilizzazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, diretto da Maria Triassi, attraverso lo “Sportello Rosa”, guidato da Umberto Carbone, medico del lavoro, e la cui referente psicologa psicoterapeuta è Elisabetta Riccardi, mette a disposizione due giornate di consulenza gratuita alle donne che vivono condizioni di disagio nei propri ambienti di lavoro.

Nei giorni di martedì 28 e giovedì 30 novembre, dalle 10.oo alle 14.00 sarà possibile per le donne accedere gratuitamente allo sportello rosa (Ed. 13, III piano- Via Sergio Pansini,5), per esporre le proprie situazioni di disagio fisico e psichico connesse alla situazione lavorativa. Le visite saranno effettuate fino ad esaurimento delle disponibilità.

Il 25 novembre ricorda il terribile assassinio delle tre sorelle Mirabal avvenuto, durante il regime domenicano di Rafael Leonidas Trujillo nel 1960. Dal 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha reso istituzionale questa giornata, invitando governi, organizzazioni e media a sensibilizzare la società sulla violenza di genere. Secondo le stime del 2013, della World Health Organization, si attesta a 35 la percentuale di donne che hanno subito violenza fisica e/o sessuale e, dato ancora più preoccupante, le donne che hanno subito violenza fisica e/o sessuale dal proprio partner sono pari a 70%. E ancora, il 10,6% delle donne ha subito violenze sessuali prima dei 16 anni. Considerando il totale delle violenze subite da donne con figli, aumenta la percentuale dei figli che hanno assistito a episodi di violenza sulla propria madre (da 60,3% nel 2006 a 65,2% nel 2014). In Campania, meno del 6% di donne ha denunciato le violenze fisiche o sessuali subite, molto probabilmente perché, nella gran parte dei casi, esse non hanno le possibilità economiche per mettere materialmente fine al ciclo della violenza.

Esercitare violenza sulla donna non significa solo arrecarle danni fisici o imporle rapporti sessuali con la forza fisica o con l’arma dei ricatti economici. Una violenza sottile e molto subdola verso le donne è tuttora molto presente negli ambienti di lavoro. Tendere ad affidare alle donne i ruoli meno qualificati in un’organizzazione lavorativa, individuare in loro gli elementi più facilmente allontanabili dal lavoro nelle esigenze di contrazione del personale, considerarle elementi deboli e, a ogni modo, accessori dei sistemi lavorativi, sui quali è più agevole esercitare pressioni indebite e violenze psicologiche, da ragione della maggiore emergenza tra loro di fenomeni di disagio lavorativo e di vere e proprie patologie psichiche e relazionali.

Di fronte a tale situazione, che ha connotati di violenza nel momento nel quale altera il proprio equilibrio psicofisico e relazionale, si impone un obbligo morale di aprire alle donne percorsi idonei affinché possano comprendere le cause dei propri disagi e trovare supporti adeguati ad affrontarli e risolverli.

Per rispondere a queste esigenze, già dal 2013, presso il Policlinico Federico II è attivo lo “Sportello Rosa” che fornisce:

  1. informazione sui potenziali rischi lavorativi che le donne possono correre al lavoro più e/o diversamente dai colleghi maschi, in particolare il rischio da stress e da fenomeni quali il mobbing, le molestie, lo stalking;
  2. consulenza medico-psicologica integrata per la valutazione dello stato di salute e di disagio in rapporto con le condizioni di lavoro (diagnosi eziologica), anche quelle del lavoro domestico;
  3. ausilio nell’iter del riconoscimento della causa lavorativa attraverso la redazione di una relazione tecnica di sostegno alla valutazione della correlazione tra disagio/malattia percepiti e diagnosticati e condizioni lavorative avverse o patogene;
  4. supporto psicologico finalizzato all’elaborazione del disagio vissuto in ambito lavorativo.

Per ulteriori informazioni: 081/ 7462133; 081/7462127; fax: 081/7462124: e-mail: sportellorosa@gmail.com, umberto.carbone@unina.it

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