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Questo articolo è stato scritto il giorno 24 nov 2017 da Alessandra Dionisio, e appartiene alle categorie: Iniziative ed eventi, News Sito Web AOU, Prevenzione e promozione della salute, Scienza e medicina, Studi, analisi e ricerche, Tutte le comunicazioni.

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Latte e formaggi, il loro ruolo nella prevenzione dei tumori. L’intervista a Salvatore Panico, epidemiologo clinico

articolo scritto da Alessandra Dionisio

Latte-e-formaggi-bisTra le recenti revisioni della letteratura scientifica che il World Cancer Research Fund regolarmente produce ne è comparsa una che riguarda il consumo di latte e formaggi ed il loro ruolo nel ridurre il rischio di ammalarsi di tumore al colon. Per saperne di più, abbiamo intervistato Salvatore Panico, responsabile della UOS di Epidemiologia Clinica e Medicina predittiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II.

Professore Panico, come si spiega l’effetto protettivo che il latte ha sul colon?

I dati emersi dalla recente revisione di letteratura confermano quello che molti studi singolarmente avevano già prodotto: il consumo di latte e formaggi si associa ad un ridotto rischio di tumori del colon. L’effetto protettivo sul colon è ascrivibile in parte al calcio che è in grado sia di influenzare direttamente la crescita cellulare e l’apoptosi, vale a dire la morte delle cellule al termine del proprio ciclo vitale, sia di legarsi agli acidi biliari secondari e agli acidi grassi liberi, con conseguenti effetti protettivi per la mucosa del colon. Inoltre, si ipotizza che l’acido lattico prodotto dai batteri lattici possa avere un ruolo protettivo sulla mucosa intestinale, senza dimenticare che la caseina e il lattosio del latte aumentano la biodisponibilità di calcio”.

 Anche i formaggi hanno la stessa capacità protettiva?

A ben guardare la revisione, il ruolo dei formaggi è meno evidente, in particolare perché è probabile che esso venga modulato dalla quantità di grassi che contengono“.

Ma per alcuni tumori frequenti le evidenze scientifiche non hanno dimostrato che il consumo di latte e formaggi aumenta il rischio di ammalarsi? 

Sì è vero, per quanto riguarda alcuni tumori frequenti il consumo di latte e formaggi può aumentare il rischio di ammalarsi. È il caso della prostata e dell’ovaio, ma anche della mammella dove la dimostrazione esiste per le donne che hanno predisposizione genetica“.

Se ci riferiamo alla prevenzione dei tumori in generale, qual è quindi il consumo di latte consigliato?

Gli oncologi americani suggeriscono di non superare un bicchiere di latte al giorno per bilanciare vantaggi e rischi di questo consumo. Una raccomandazione che ritengo assolutamente ragionevole“.

E per i pazienti già affetti da tumore, come è opportuno regolare il consumo di latte e formaggi?

“Il discorso relativo ai pazienti già affetti da tumore è diverso. In questo caso, gli studi sono davvero pochi e non tutti coerenti per le diverse sedi tumorali. Si deve riflettere però sul fatto che il consumo di grassi, ed i formaggi ne sono una fonte importante, aumentano la concentrazione di insulina e questo non è una condizione consigliabile, se si stabilisce cronicamente, per via dell’aumento dei fattori di crescita che potrebbero privilegiare la diffusione del tumore. Nei pazienti che affrontano un tumore, dunque, bisogna porre maggiore attenzione al consumo di formaggi”.

Secondo le raccomandazioni del World Cancer Research Fund, quali sono le componenti dell’alimentazione che più di tutte concorrono alla prevenzione dei tumori?

Vegetali, legumi, cereali integrali e pasta di grano duro, pesce e frutta sono i veri pilastri dell’alimentazione protettiva. Il loro consumo frequente riduce l’insorgenza di tumori nelle varie sedi. E queste stesse raccomandazioni vengono estese anche ai pazienti che affrontano un tumore, per il miglioramento della prognosi.  Intorno a queste componenti possono ruotare altri alimenti, da usare meno frequentemente, tra questi  anche latte e formaggi “.

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