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Questo articolo è stato scritto il giorno 02 dic 2013 da Alessandra Dionisio, e appartiene alle categorie: Formazione e aggiornamento professionale, Iniziative ed eventi, Scienza e medicina, Tutte le comunicazioni.

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Discinesia Ciliare Primitiva: il corso della Società Europea di Malattie respiratorie

articolo scritto da Alessandra Dionisio

medico donna con camice bianco sorridente sfondo grigio scritta verde e bianca con nome convegnoSi è svolto da giovedì 21 a sabato 23 novembre, il corso teorico- pratico “Discinesia Ciliare Primitiva: condividere conoscenza ed esperienza in Europa” organizzato, presso il Centro Congressi Partenope, dalla più importante società scientifica europea di malattie respiratorie, la European Respiratory Society (ERS). Nel comitato organizzativo del Corso, il responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Pneumologia Pediatrica, Francesca Santamaria, afferente al DAI di Pediatria dell’AOU Federico II, insieme a due dei maggiori esperti internazionali di malattie respiratorie pediatriche, il professore Andrew Bush (Londra, Brompton Hospital) e il professore Kim G. Nielsen (Copenhagen, Pediatric Pulmonology Centre), membri dell’ ERS. La Discinesia Ciliare Primitiva è una malattia ereditaria caratterizzata da anomalie nella mobilità delle cilia delle cellule epiteliali e/o dei flagelli. “La discinesia ciliare primitiva, nella popolazione di razza bianca, ha un’incidenza annua intorno a 1:15,000 nati vivi, sebbene si ritenga essere alquanto sottostimata. In circa la metà dei casi, i bambini nascono con cuore e milza a destra e fegato a sinistra, realizzando una condizione di inversione degli organi definita in medicina <situs viscerum inversus>”, sottolinea la dottoressa Santamaria. Il problema principale della discinesia ciliare primitiva è rappresentato da infezioni frequenti del naso e dell’orecchio ed, inoltre, da bronchiti e polmoniti. Dal momento che anche i bambini sani hanno spesso questi problemi, attualmente i casi diagnosticati sono ancora relativamente pochi rispetto al previsto. “La diagnosi precoce seguita da un’appropriata terapia assicura di certo una migliore qualità di vita ed un’aumentata sopravvivenza ai pazienti”, aggiunge Santamaria, promotrice dell’iniziativa e referente della discinesia ciliare primitiva nella regione Campania. Al momento, presso il Dipartimento di Pediatria dell’AOU Federico II, sono seguiti in follow-up circa 50 pazienti tra adulti e bambini. Al corso hanno partecipato pediatri, pneumologi, specialisti in otorinolaringoiatria ed allergologi, provenienti da tutto il mondo. Tra i docenti del corso, provenienti da tutta Europa, anche Silvia Montella e Mariarosaria Cervasio dell’AOU Federico II. Durante questi tre giorni i maggiori esperti della malattia hanno approfondito i diversi aspetti della discinesia ciliare primitiva a partire dalla fisiopatologia fino alle ultime scoperte in campo genetico e discusso sulle tecniche diagnostiche e terapeutiche più moderne. “Saper riconoscere le malattie respiratorie anche meno comuni del bambino, talvolta presenti fin dalla nascita perché ereditarie, diagnosticarle precocemente ed in maniera corretta, conoscere le nuove frontiere della ricerca medica è fondamentale”, conclude la dott.ssa Santamaria. Tra le proposte innovative avanzate durante l’evento, la formulazione di un registro internazionale di tutti i pazienti con discinesia ciliare primitiva allo scopo di stimare in maniera più accurata l’attuale diffusione della malattia e di promuovere una maggiore collaborazione tra i vari centri internazionali per migliorare la gestione clinica.

 

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